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Campi rom: il caso Vaiano Valle (continua l'inchiesta)

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Ne avevamo parlato già ieri (con un reportage fotografico della fiaccolata tenutasi a Poasco) del problema dei campi nomadi che riguardano Poasco, Opera e la zona di Chiaravalle/via Vaiano Valle/via San Dionigi.

Tempo fa vi parlavamo invece parlato delle proteste dei cittadini alle prese con il campo nomadi che dovrebbe sorgere nella zona del Parco Lambro (ci stiamo occupando anche di quello, a breve pubblicheremo un post) ma i problemi a quanto pare non esistono solo lì.

Vedete la foto qui sopra? E' un campo nomadi che sarebbe dovuto nascere in via Vaiano Valle, vicino a via Ripamonti. Perchè sarebbe? Perchè non appena i cittadini lo hanno scoperto (già, il Comune non aveva avvertito neanche i consiglieri di zona 4) si sono mossi e hanno bloccato sul nascere questo progetto. 

Ma andiamo con calma e ripercorriamo la vicenda dall'inizio, grazie anche alle dichiarazioni che ci ha rilasciato Piermario Sarina, consigliere di zona 5. 

In via Vaiano Valle c'è una cascina nella quale risiedono alcuni rom (e punkabbestia) da anni.

Dietro questa cascina è nato un campo nomadi di immigrati bosniaci che hanno messo in piedi una piccola cittadella abusiva. Un nostro lettore, Leonardo, questa mattina si è fermato per fotografare l'immondizia che i rom producono e che sbattono sulla strada senza troppe preoccupazioni. Leonardo si è fermato con la macchina, ha tirato giù il finestrino e ha iniziato a fotografare.

In quel momento è uscita dalla cascina l'Audi che vedete qui sotto, e il guidatore è sceso gridando che non si poteva fotografare.

Subito dopo si è aggiunta alla discussione una donna, che ha preso a male parole Leonardo. Lui ha tirato su il finestrino e si è allontanato, fermandosi poco dopo per fotografare lo spiazzo che vedete più in alto, quello che sarebbe dovuto diventare un campo rom.

Ora, dopo questo preambolo, utile per capire la situazione, passiamo alle dichiarazioni di Piermario Sarina, consigliere di zona, che ci spiega il perchè di quella struttura iniziata e mai finita.

"Circa due mesi fa – dice Sarina – ci sono arrivate delle segnalazioni da parte di cittadini preoccupati per l'inizio di alcuni lavori vicino alla cascina abitata dai rom. Noi non sapevamo nulla e ci siamo rivolti al Comune. Ci hanno spiegato che stavano costruendo un nuovo campo rom per ospitare i nomadi che ora "risiedono" a Opera. Siamo subito intervenuti per bloccare il progetto".

Ma la parte più curiosa arriva ora.

"Non ci siamo lamentati solo noi – prosegue Sarina – ma gli stessi bosniaci che hanno occupato la campagna alle spalle della cascina si sono opposti alla costruzione del campo. Non volevano vicini. Qualcuno di loro ha alzato la voce con i vigili e, forse per merito nostro, in parte credo anche per merito dei bosniaci, il Comune ha deciso di interrompere i lavori. Ci hanno assicurato che tutto è stato bloccato. Non sorgerà nessun campo in quello spiazzo".

Insomma, una battaglia vinta dagli abitanti della Zona 5. Già, sembrerebbe. Il problema è che anche la zona 4, lì vicina, ha problemi con i rom.

Di fronte all'abbazia di Chiaravalle, in via San Dionigi e in via Sant'Arialdo ci sono altrettanti campi nomadi abusivi che stanno creando problemi soprattutto per quanto riguarda l'immondizia che scaricano direttamente sulla strada.

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