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Eddai sindaco Moratti, con 6 milioni ero capace anch'io…

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Verrebbe da pronunciare la frase del titolo nel leggere la notizia data oggi dal Corriere: il marito del sindaco di Milano Letizia Moratti, ovvero Gianmarco Moratti,  ha donato alla moglie sei milioni di euro per la scorsa campagna elettorale.

Ci scherza su il Corriere, affermando, non a torto, che il marito non si è limitato a fare un regalino alla moglie come fanno tutti: le ha regalato direttamente Milano.

Ai tempi della campagna Gianmarco aveva dichiarato: «Con Letizia ho passato 36 anni di felicità e spero, anzi sono certo, che lei potrà dare la stessa gioia anche a Milano». «Io ho spinto molto, perché so che mia moglie potrebbe essere il miglior sindaco per la nostra città». «Letizia saprà come risolvere i problemi, perché lei è abituata. Una persona che da 27 anni segue una comunità di emarginati (San Patrignano) sa come si affrontano i problemi».

E insomma, dopo queste parole poteva forse non donarle quei pochi spiccioli per sostenere la causa? Diciamolo subito: le elezioni non si vincono solo grazie ai soldi, però questi aiutano. Soprattutto se andiamo a vedere quanto aveva a disposizione il suo avversario diretto; Bruno Ferrante riuscì a raccogliere una cifra misera, se paragonata a quei sei milioni: qualcosa in meno di 700mila euro

Il Corriere ci informa che l'imprenditore Moratti Gianmarco, socio forte dell'industria petrolifera Saras, versò al comitato elettorale di Moratti Letizia, alla voce "contributi ", la bellezza di 6.335.000 (seimilionitrecentotrentacinquemila) euro.

Ma di pazzie in casa Moratti se ne fanno tante ( e non spingiamoci nel campo calcistico sennò non ne usciamo più). Anzi, spingiamoci pure per un attimo

Suo fratello Massimo aveva speso 19 milioni e mezzo di euro per un ronzino come Javier Farinós (Farinós!) e altri 21 per un brocco come Sergio Conceição (Conceição!). Non era forse libero, lui, di puntare su una bella puledra purosangue sulla ruota di San Siro? 

Ma c'è anche qualcosa in più da dire.

Gianmarco Moratti, grazie a quella cifra spesa per la campagna della moglie, ha risparmiato più tasse che se li avesse dati a un laboratorio scientifico dedito agli studi sulla leucemia infantile. La legge che «le erogazioni liberali in denaro» a organizzazioni, enti, associazioni onlus (cioè non lucrative di utilità sociale) si possono detrarre dalle imposte per il 19% fino a un tetto massimo di 2065 euro e 83 centesimi. Tetto che per i finanziamenti politici è cinquanta volte più alto: 103.000 euro.

Insomma, una bella operazione finanziaria che ha avuto due effetti: un risparmio sulle tasse per Gianmarco e un bel regalino a Letizia Moratti.
E noi che ci accontentiamo della palla-souvenir con il duomo e la neve…

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