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In corso Como si ritrova la "Milano bene" che più bene non si può

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I Vigilantes privati sono arrivati in C.so Como. A Fare? Bene, riportiamo prima la notizia, poi facciamo alcune considerazioni.

Le prime pattuglie di vigilantes sono entrate nei cortili di via Bonnet stanotte. Ispezioni nei giardini, tra le auto parcheggiate, dietro i garage.

Poi su per le scale, nei porticati e sui pianerottoli del palazzo. Sono i posti in cui, nelle tre o quattro settimane passate, si sono infilati gli spacciatori di corso Como. Per nascondere le dosi e per andare a drogarsi, a fine nottata. Così gli abitanti hanno contattato un istituto di vigilanza. Guardie private per difendersi dallo spaccio che sconfina nei cortili e arriva dietro la porta di casa.

La Milano bene è sempre in C.so Como.

Nel senso che lì vive e vegeta (seduta sui muretti) la Milano che ha i soldi e quella che vorrebbe averli, la Milano dell'ostentazione e quella che per ostentare fa finanziamenti da capogiro pur di avere una macchina che si noti.

Quando arrivi in c.so Como ti senti immerso in una giungla. Puoi trovarti a tuo agio, oppure sentirti disorientato. Ragazze con alti tacchi e vestiti da velina sorseggiano cocktail nella zona pedonale, mentre gli uomini scrutano la preda da portare nelle vicine discoteche.

E quegli uomini appartengono ad una duplice categoria. Quella del figlio di papà, che vedi in giacca e camicia bianca, jeans alla moda e scarpe da 500 euro, ed il tamarro che arriva con la canotta, i jeans, le scarpe da ginnastica e le braccia tutte tatuate.

Poi c'è la sfilata delle auto: grosse, potenti, parcheggiate in mezzo alla strada perchè se hai la macchina davanti al locale in c.so Como vuol dire che sei figo visto che i buttafuori ti hanno dato il permesso.

Ma ci sono anche le moto, ovviamente parcheggiate nella zona pedonale, perchè se lasci il mezzo lontano poi devi fare troppa strada a piedi.

E poi? E poi c'è la droga. Tanta, se ne vede girare tanta. Cocaina soprattutto, ma anche "semplice erba" consumata senza farsi troppi probelmi mentre si sta seduti sulle panchine e sui muretti. 

Fa figo, fa veramente figo essere in c.so Como. Ogni tanto passa anche la vallettina, il calciatore, il tipo dello spettacolo che non sai chi à ma che fa notare la sua presenza.

E' un luogo di pura immagine. Ma l'immagine ha le sue regole: abbigliamento trandy, macchina per far esclamare Ohhh alle "tipe" e possibilmente cocaina in tasca. E' questa la moda. E ha un costo.

Ciò che più preoccupa è che spesso si vedono visi di adolescenti che in questa realtà sguazzano. Possibilmente bevuti o "impizzati". Sono loro le principali vittime del sistema, storditi come pochi da ciò che vedono intorno a loro.

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