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Lavavetri e mendicanti: la testimonianza di un cittadino

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Abbiamo ricevuto una lunga mail da parte di un lettore che ci spiega di essere stanco dell'atteggiamento arrogante e a volte minaccioso che hanno i lavavetri e i mendicanti che si trovano ai semafori milanesi.

Pubblichiamo la mail (grazie Giorgio) perchè vorremmo avere anche le vostre testimonianze.

E' vero che in alcune zone la situazione è diventata insostenibile?
A tanti di noi è capitato di arrivare ad un semaforo e rifiutare il lavaggio del vetro. A tanti di noi è anche capitato di dover litigare per non farlo lavare.

Ma che dire, ad esempio, delle zingare che ultimamente ti spruzzano il liquido sulla fiancata dell'auto quando ci si rifiuta di farsi lavare il vetro?

Carissima redazione,

nonostante l'abbia già fatto più volte attraverso i miei commenti sul portale, voglio complimentarmi nuovamente per il lavoro che svolgete quotidianamente.

E' confortante, nonchè molto utile avere finalmente un punto d'incontro, seppur virtuale, con i cittadini di Milano, ovvero con la "Milano vera", non quella rappresentata da istituzioni spesso latitanti e maldisposte a discutere con chi la città, volente o noltente, deve viverla tutti i giorni.

Chiusi i doverosi complimenti di rito, verrei immediatamente al punto: accattonaggio e lavavetri.

Tutte le mattine, per recarmi al lavoro (il mio ufficio è sito in zona fiera), mi trovo a constatare come il problema dei lavavetri e dell'accattonaggio, sia ogni giorno peggiore.

Arrivo dalla tangenziale ovest, ed esco all'altezza del forum di Assago. Dopo pochi chilometri, giungo all'incrocio tra Via Spezia e Viale Liguria (la piazza credo si chiami Belfanti) e qui trovo 3 uomini e e una donna, dediti al "lavaggio dei vetri".

La cosa scocciante, è che queste persone, consci del fatto che nessuno si sia mai degnato d'intervenire, imperversano sugli automobilisti in modo aggressivo ed arrogante. Per mia fortuna sono caratterialmente "combattivo" quindi riesco sempre a scacciarli, ma (soprattutto) le donne e le persone anziane, sono costrette a subire inermi questa "violenza"…i lavavetri individuano immediatamente le persone indifese e si lanciano senza troppi complimenti sulle macchine, salvo poi reagire male quando non gli viene corrisposto nulla, a fronte di un "lavaggio" non richiesto.

Spesso, mi sono trovato a dover scendere dalla mia automobile, per allontanare questa gentaglia da persone non in grado di reagire in modo autonomo. Non è nel mio carattere, far finta di nulla…ma non è nemmeno il mio lavoro, dato che ci sono persone che percepiscono una stipendio per difendere e tutelare i cittadini.

Proseguo la mia corsa e arrivo all'incrocio tra Viale Cassala e Via Pastorelli, dove trovo un'altra persona dedita all'accattonaggio.

Quest'ultima tuttavia, è una persona dal carattere mite, che si limita a passare di macchina in macchina tendendo la mano. Superata Via Pastorelli, ritrovo altri 3 uomini (occasionalmente, 2 uomini e una donna o solo 2 uomini) dello stesso identico stampo dei "cugini" presenti in Via Spezia, i quali hanno stabilito i propri "uffici" all'incrocio tra Viale Troya e Via Solari.

Anche qui, atteggiamenti aggressivi e strafottenti. Uno di loro, è uso attraversare spesso la strada con il rosso, mandando anche al diavolo chi, giustamente, suona il clacson. Prima di terminare il mio "lavavetri tour" e giungere finalmente in ufficio, incontro ancora una coppia di lavavetri in Piazziale Tripoli, anch'essi molto arroganti ed aggressivi.

L'ultimo incontro della mattinata, lo faccio con un'accattone (spiacente, non ricordo il nome del piazzale, ma si trova in direzione Piazziale Brescia, dov'è stato da poco realizzato un rondò). Questa è la situazione che TUTTE le mattine, gli automobilisti devono affrontare, grazie alla totale inefficienza e strafottenza del Comune di Milano e delle Istituzioni atte a rappresentarlo.

Qualche mese fà, ormai stanco della situazione, ho inviato un'email al Comune di Milano, la prima risposta l'ho ricevuta poco dopo: "[omissis] Inoltre, la informiamo che non avendo specificato l'itinerario d'ingresso in città, è per noi impossibile verificare sul posto, quanto da Lei lamentato.Comunque, le comunichiamo che i nostri Agenti sono sempre molto attenti nel reprimere tutte le forme di accattonaggio che possono arrecare disturbo agli utenti della strada. Cordiali saluti. IL COMMISSARIO CAPO Dott. Sergio CHILLEMI"

Bene, abbastanza sollevato di aver ricevuto risposta, provvedo a mia volta a rispondere al mio gentile interlocutore, precisando il percorso da me seguito. Ne ottengo la seguente risposta: "[omissis]…la località da Lei precisata è territorialmente di competenza del Comando Polizia Locale Zona Ticinese e non del Comando Zona Certosa, dove inizialmente era stata inoltrata la Sua e-mail. Pertanto inoltriamo la Sua segnalazione al Comando sopra citato (02/77270503) che porrà in essere gli eventuali controlli. Cordiali saluti. IL COMMISSARIO CAPO Dott. Sergio CHILLEMI"

Inutile sottolineare che ho anche telefonato al numero indicato (parentesi: perchè devo pagare ? perchè il comune non pone in essere un numero verde a disposizione del cittadino ?), ma nonostante le numerose email e le altrettanto numerose telefonate, non ho MAI visto una pattuglia adoperarsi in tal senso. Sono trascorsi ormai diversi mesi…e la situazione non è cambiata di una virgola.

Ogni giorno, queste persone diventano più aggressive e più arroganti, forti del fatto che le Forze dell'Ordine non si permettono di disturbare la loro arrività. La domanda che mi pongo, e per la quale mi piacerebbe un giorno avere risposta, è la seguente: perchè il Comune di Milano è tanto prodigo ed efficiente nel far multe, ma è totalmente indifferente ai disagi di chi (mi ritrovo a dire "purtroppo") trascorre in città gran parte del suo tempo ?

Grazie ancora per il lavoro che svolgete tramire il portale e grazie per l'attenzione che mi avete dedicato.

Buon lavoro.

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