Il prossimo venerdì 9 ottobre i lavoratori dell’ATM hanno deciso di intraprendere uno sciopero di un’intera giornata, con l’obiettivo di far valere una serie di richieste legate a condizioni contrattuali, sicurezza e qualità del servizio. La decisione, annunciata dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, mette in allarme i milioni di pendolari che abitualmente si affidano a metro, tram e autobus per spostarsi nella città metropolitana.
Orari di garanzia e possibili sospensioni per metro, tram e bus
Secondo il comunicato ufficiale di ATM, il servizio di metrotram e bus rimarrà operante solo nelle cosiddette fasce di garanzia. In pratica, i convogli partiranno dal primo turno di apertura fino alle 8:45, per poi fermarsi temporaneamente tra le 8:45 e le 15:00. Dal pomeriggio, la circolazione riprenderà alle 15:00 e sarà assicurata fino alle 18:00. Dopo le 18:00, la continuità dipenderà dall’effettiva partecipazione dei dipendenti al protesto.
Il blocco potrà interessare in modo diverso le singole linee: alcune potranno mantenere il servizio completo nelle fasce di garanzia, mentre altre, soprattutto quelle a bassa affluenza, potrebbero subire interruzioni anche al di fuori delle ore citate. Le decisioni operative verranno comunicate all’inizio di ogni turno, lasciando spazio a un margine di incertezza per gli utenti.
Non è limitato solo al trasporto urbano di Milano. Anche la funicolare Como-Brunate è prevista tra le strutture potenzialmente colpite, con una sospensione dalle 8:30 alle 16:30 e, nuovamente, dalle 19:30 fino alla chiusura del servizio. Chi deve spostarsi verso la zona collinare dovrà quindi pianificare alternative o ritardare i propri spostamenti.
Le ragioni alla base della protesta: richieste di AL Cobas e Confial Trasporti
Il sindacato AL Cobas ha elencato un ventaglio di motivi che hanno spinto alla decisione di scioperare. Tra le principali richieste troviamo la contrarietà a qualsiasi forma di liberalizzazione o privatizzazione dei servizi attualmente gestiti da ATM, la necessità di riattivare il distanziamento tra i conducenti di superficie (una misura temporanea introdotta durante la pandemia), e l’esigenza di una pulizia più rigorosa dei veicoli. Inoltre, i lavoratori chiedono maggiore sicurezza sul posto di lavoro, in particolare contro le aggressioni subite da personale di guida, nonché la trasformazione dei contratti part-time in full-time e un aumento salariale netto di 150 euro.
Il secondo sindacato coinvolto, Confial Trasporti ha sottolineato problemi di natura più tecnica e logistica. Tra le lamentele vi è il mancato adeguamento degli impianti per facilitare la mobilità delle persone non vedenti, questioni fiscali legate a benefici aziendali, e la carenza di alloggi destinati ai dipendenti. Inoltre, Confial ha avanzato richieste relative alla programmazione dei turni di lavoro, alla gestione delle pause e alla puntuale introduzione di bus elettrici nella flotta, oltre a una revisione della viabilità urbana.
Impatto sul cittadino e consigli pratici
Per gli abitanti di Milano, la miglior difesa contro l’incertezza è pianificare con anticipo. Durante le fasce di garanzia (prima delle 8:45 e tra le 15:00 e le 18:00) è consigliabile verificare in tempo reale lo stato delle linee tramite le applicazioni ufficiali o i pannelli informativi presenti nelle stazioni. Al di fuori di questi orari, chi si sposta per lavoro o per impegni personali dovrebbe valutare alternative come la bicicletta, il car-sharing o, se possibile, lo smart-working.
Le autorità cittadine hanno già predisposto un piano di emergenza per garantire la mobilità dei servizi essenziali, come ospedali e scuole. Tuttavia, la quantità di veicoli disponibili sarà certamente inferiore al normale, perciò è auspicabile prenotare in anticipo eventuali trasferimenti e svolgere i percorsi più brevi.
Le fasce di garanzia offrono una parentesi di continuità, ma gli utenti dovranno convivere con possibili disagi e con la necessità di adattare i propri spostamenti. Rimanere informati e considerare modalità alternative di viaggio sono le chiavi per affrontare al meglio la giornata di protesta.



