All’arrivo dell’aereo proveniente dalla Cina, gli addetti della Guardia di Finanza e dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli hanno avviato un controllo di routine sui bagagli dei passeggeri. Tra le numerose verifiche effettuate, una donna è stata fermata perché il suo bagaglio presentava segnali di possibile contraffazione e di mancata dichiarazione di valori rilevanti.
Il fascio di luce delle attrezzature di scansione ha rivelato un carico insolito: una serie di oggetti di alta gamma, tutti invisibili alla vista non specializzata. La decisione di procedere con un’ispezione approfondita è scaturita dal protocollo di vigilanza congiunta tra le due agenzie, mirato a prevenire l’introduzione di beni di valore senza il pagamento dei relativi dazi e dell’IVA.
Operazione di controllo congiunto a Milano Linate
Il Gruppo di Linate della Guardia di Finanza, in stretta collaborazione con gli operatori dell’UADM Lombardia 2 – Linate ha gestito l’intervento. Dopo l’atterraggio, la passeggera è stata condotta in una zona riservata dove è stato effettuato il controllo dei bagagli a mano e del bagaglio registrato, secondo le procedure previste dal codice doganale. L’obiettivo era verificare la corretta dichiarazione di tutti gli oggetti di valore, in particolare quelli soggetti a imposte specifiche.
Procedura di ispezione dei bagagli
Gli agenti hanno aperto il bagaglio con la massima cautela, impiegando dispositivi di rilevazione a raggi X e, successivamente, una perizia manuale. Il risultato è stato un reperto di 15 orologi di lusso di marchi riconosciuti a livello internazionale e 325 carte da collezione di varie tipologie, inclusi pezzi rari spesso ricercati da appassionati e collezionisti. La mancata dichiarazione di questi beni ha configurato il reato di contrabbando ai sensi della normativa doganale.
Dettaglio dei beni sequestrati e sanzioni applicate
Gli orologi, valutati complessivamente intorno ai 68.000 euro comprendevano modelli di marchi di prestigio, tutti privi di certificati di origine o di registrazione doganale. La loro presenza nel bagaglio, senza la relativa documentazione, ha determinato il sequestro immediato da parte delle autorità competenti.
Valutazione economica degli orologi
Il valore è stato determinato da periti incaricati dall’Agenzia delle Dogane, che hanno considerato il prezzo di mercato corrente, l’edizione limitata e le condizioni di conservazione. La somma di 68mila euro ha costituito la parte più consistente del totale complessivo dei beni bloccati.
Carte da collezione: tipologia e valore
Le 325 carte da collezione, molte delle quali appartenenti a serie valutate molto alte nel mercato secondario, hanno superato i 27.000 euro di valore. Alcuni esemplari erano classificati come “chase cards” e presentavano numeri di stampa limitati, rendendoli particolarmente ricercati da collezionisti professionali.
Alla passeggera è stata contestata l’importazione in contrabbando, con una sanzione amministrativa di oltre 26.000 euro comprensiva di IVA e dazi evasi. La donna ha optato per il ravvedimento operoso versando l’intero importo sul momento, dimostrando la possibilità di regolarizzare rapidamente la propria posizione pagando una penale ridotta.



