Il 27 settembre 2026 il Teatro Sociale di Brescia ospiterà una manifestazione culturale senza precedenti: lo Yamamoto Noh Theater di Osaka si esibirà insieme alla Kurage Band guidata dalla pianista e matematica Sachiko Nakajima. L’evento è inserito nei festeggiamenti per il 160° anniversario delle relazioni diplomatiche tra Giappone e Italia e rappresenta una rara fusione tra due linguaggi artistici apparentemente distanti.
160° anniversario delle relazioni diplomatiche Giappone-Italia
Il dicembre segnò il passaggio del secolo dalle prime intese tra i due Paesi. Quest’anno, con il patrocinio del Consolato Generale del Giappone a Milano e il sostegno dell’Agenzia per gli Affari Culturali del Giappone, le celebrazioni hanno preso forma con una serie di iniziative che puntano a valorizzare il patrimonio comune. Tra queste, il progetto dedicato a Leonardo da Vinci nasce come omaggio al suo sguardo visionario capace di collegare arte, scienza e filosofia, e di ispirare nuove forme di espressione.
Il Yamamoto Noh Theater: tradizione secolare giapponese
Fondata nel 1927 ad Osaka, la compagnia è guidata dal maestro Akihiro Yamamoto custode della più antica forma teatrale ancora in attività in Giappone. Riconosciuto dall’UNESCO come Patrimonio Culturale Immateriale dell’umanità il teatro Nō combina canto, musica, danza, maschere e gesti stilizzati per creare una scena sospesa tra il visibile e l’invisibile. La sua presenza a Brescia rappresenta la prima volta che il più antico teatro Nō attivo si esibisce sul territorio italiano.
Prima parte: il dramma classico Shōjō
Il sipario si alza con il repertorio tradizionale Shōjō accompagnato dall’ensemble hayashi. La storia segue Kofu, un giovane devoto che, guidato da un sogno, avvia una attività di vendita di sakè e incontra lo spirito marino Shōjō, caratterizzato da una maschera rossa brillante. Dopo una danza gioiosa e la condivisione del sakè, lo spirito premia Kofu con un’anfora inesauribile, simbolo di prosperità. La messa in scena mantiene intatti i gesti rituali e le melodie tradizionali offrendo al pubblico italiano una vera immersione nella cultura giapponese.
Seconda parte: nuovo Nō su Leonardo da Vinci con la Kurage Band
Il vero cuore della serata è la prima mondiale di una creazione contemporanea ideata dalla scuola Yamamoto. Il racconto, intitolato “Leonardo”, intreccia la disciplina del Nō con le improvvisazioni jazz della Kurage Band. La trama segue un giovane pittore che, fermatosi su uno stagno, è avvicinato da un misterioso maestro che gli insegna a “guardare la natura”. Il mentore si rivela essere Leonardo da Vinci accompagnato dagli spiriti della Gioconda e del suo stesso genio. La fusione di danza, canto e musica tradizionale con le sonorità jazz create da Sachiko Nakajima trasforma il palco in un ponte poetico tra Oriente e Occidente, tra tradizione e innovazione.
Sostenitori, produzione e come partecipare
L’intera iniziativa è curata da Rossella Menegazzo dell’Università degli Studi di Milano, mentre le pubbliche relazioni sono gestite da Lara Tricerri sotto la direzione di Massimo Braghini. Il supporto finanziario proviene da OPO S.r.l, azienda di Mazzano recentemente acquisita da Sandro Bonomi, che ha voluto legare il proprio marchio a un progetto basato su arte, scienza e innovazione tecnologica. I biglietti, già sold out per entrambe le repliche, sono stati venduti tramite la piattaforma Vivaticket. Chi non avesse prenotato potrà comunque seguire la tournée italiana, con tappe a Cremona (30 settembre) e altre città in arrivo.



