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Van e minibus pooling: l’idea del Comune per integrare la mobilità di Milano

Il Consiglio comunale propone di integrare i servizi di van e minibus pooling nella mobilità milanese per rispondere ai tagli di corsa e all’inevaso dei taxi

Van e minibus pooling: l’idea del Comune per integrare la mobilità di Milano

Negli ultimi anni Milano ha dovuto fare i conti con un vuoto nei servizi pubblici dedicati alla mobilità: la scarsità di personale ha costretto Atm a ridurre corse e linee di superficie, soprattutto nelle fasce orarie meno coperte. Parallelamente i taxi mostrano difficoltà operative, con circa il 20% delle chiamate inevase che arriva fino al 30% nei fine settimana e nelle ore notturne.

Di fronte a questa situazione, molte aziende e privati hanno trovato nelle soluzioni on demand con veicoli M2 un rimedio pratico: si tratta di mezzi pesanti fino a 5 tonnellate e con oltre 9 posti, impiegati per servizi di trasporto collettivo su richiesta.

Per affrontare questa realtà, il consiglio comunale ha approvato una mozione che chiede di riconoscere e armonizzare i cosiddetti servizi di van e minibus pooling con il restante ecosistema della mobilità condivisa. La proposta, sottoscritta in prima battuta da Giulia Pastorella di Riformisti-Azione, chiede che questi operatori siano considerati parte integrante del sistema della mobilità condivisa milanese. L’obiettivo è permettere a tali mezzi di circolare con le stesse agevolazioni del sharing e del trasporto pubblico non di linea, rimuovendo ostacoli come l’esclusione dalle preferenziali, le limitazioni nelle Ztl e il peso dei ticket di Area C troppo onerosi.

Cosa prevede la mozione

Il testo della mozione punta a definire regole chiare per l’inserimento operativo dei servizi con veicoli M2 nella rete urbana. Tra le indicazioni principali c’è il riconoscimento formale degli operatori come componenti della mobilità condivisa, la revisione delle norme di circolazione per consentire l’accesso alle corsie preferenziali e alle Ztl in determinate condizioni, e la valutazione di formule tariffarie agevolate per l’ingresso in Area C. Queste misure cercano di garantire che il servizio sia efficace dove il trasporto tradizionale è carente, pur mantenendo standard di sicurezza e controllo amministrativo. L’intento è anche quello di evitare duplicazioni e conflitti con gli attuali servizi di trasporto regolamentati, bilanciando l’offerta e la domanda cittadina.

Definizione e campo d’azione

È fondamentale chiarire cosa si intende per van e minibus pooling: si tratta di forme di noleggio con conducente che aggregano più utenti su percorsi simili, ottimizzando i viaggi rispetto al taxi tradizionale o all’auto privata. Il termine pooling sottolinea l’idea di condivisione del viaggio e dei costi, contribuendo a ridurre veicoli circolanti. Questo modello sfrutta mezzi classificati come M2, che hanno caratteristiche tecniche e limiti differenti rispetto alle auto e richiedono una regolazione adeguata per tutelare passeggeri, operatori e traffico urbano. La mozione chiede quindi misure tecniche e amministrative per inquadrare correttamente queste attività.

Impatto sulla rete e vantaggi attesi

L’integrazione dei servizi di van e minibus pooling potrebbe colmare i vuoti creati dai tagli delle linee di superficie e dall’inevaso dei taxi, offrendo una copertura più capillare, soprattutto in orari e aree dove il servizio pubblico è debole. Per le aziende, la disponibilità di opzioni M2 rappresenta una soluzione flessibile per spostamenti collettivi di dipendenti o clienti; per i privati, significa avere alternative serali e nei weekend. Dal punto di vista urbano, un uso efficiente del pooling può contribuire a ridurre il numero di auto private, il traffico e le emissioni, se accompagnato da controlli su percorrenze, riempimento dei mezzi e tariffe trasparenti.

Esempi pratici e analogie

Un ago nella trama della città

Immaginare i servizi M2 come un ago nella trama della mobilità aiuta a comprendere il ruolo di collegamento che possono svolgere: non rimpiazzano il treno o l’autobus, ma infilano punti di contatto dove la rete è lacerata. In pratica, piccole linee di pooling possono rispondere a spostamenti serali per eventi, collegare aree periferiche a hub di scambio o supportare piccole realtà produttive con orari sfalsati. L’efficacia dipenderà però da regole chiare, monitoraggio dei risultati e coordinamento con i soggetti pubblici e privati interessati.

Sfide operative e passi successivi

Per rendere concreta l’integrazione è necessario che l’amministrazione apra un tavolo di confronto con gli operatori per rimuovere gli ostacoli normativi senza perdere di vista gli obiettivi di sostenibilità urbana. Tra le sfide ci sono la definizione delle autorizzazioni, la sicurezza dei mezzi e dei passeggeri, la regolazione delle tariffe e la convivenza con i taxi e i servizi pubblici esistenti. Il percorso prevede inoltre sperimentazioni pilota, sistemi di tracciamento per la qualità del servizio e criteri chiari per l’accesso a benefici come corsie preferenziali o sconti in Area C, sempre con monitoraggi per evitare effetti perversi sul traffico.

Proposte pratiche

Tra le proposte operative emergono la possibilità di rilasciare permessi temporanei per testare l’integrazione, la creazione di protocolli per l’uso delle preferenziali, e la definizione di soglie minime per il riempimento dei mezzi che giustifichino l’accesso agli incentivi. È importante percepire queste misure come strumenti che devono convivere con politiche più ampie per la riduzione delle auto private e il miglioramento della qualità dell’aria, evitando che nuove agevolazioni diventino semplici scorciatoie per l’aumento del traffico.

Conclusioni

La mozione approvata dal Consiglio rappresenta un passo verso l’adattamento delle regole alla nuova domanda di mobilità in Milano. Riconoscere il ruolo dei servizi di van e minibus pooling significa sfruttare soluzioni pratiche per coprire buchi di offerta, a patto di accompagnare il processo con regole, controlli e obiettivi ambientali chiari. L’apertura di un confronto strutturato tra pubblica amministrazione e operatori sarà determinante per trasformare questa opportunità in un contributo efficace alla mobilità urbana, senza compromettere la sicurezza, la concorrenza leale e gli impegni per la riduzione delle emissioni.

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