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Scala, mancano coristi e macchinisti. I sindacati: “Necessario fare i concorsi”

Importante sostituire chi è andato in pensione. Difficilissimo superare l'esame.

Coristi e macchinisti necessari alla Scala di Milano: ecco perché

La ricerca di nuovi artisti per il coro e macchinisti per il palcoscenico sembra diventare un’impresa ardua: nessun candidato è riuscito a passare l’esame. La segnalazione dei sindacati sul tema.

Scala, mancano coristi e macchinisti. Puglisi: “Vogliamo che alla Scala lavorino i migliori del mondo”

Molti coristi sono andati in pensione. Nell’organico sono scoperti sedici posti e, secondo i sindacati, la messa in scena di alcune opere potrebbe essere a rischio. Scarseggia anche il numero di macchinisti: attualmente ne mancano una decina, a cui si aggiungono sei elettricisti e tre meccanici. Paolo Puglisi della Slc Cgil chiarisce: “Vogliamo che alla Scala lavorino i migliori del mondo, ma è necessario fare i concorsi durante i periodo di minor lavoro“.

Scala, mancano coristi e macchinisti: il nuovo decreto di Franceschini

Dopo i contagi da Covid-19, che hanno causato il rinvio di alcuni spettacoli negli scorsi mesi, arriva una nuova complicazione per il Teatro alla Scala. Il nuovo decreto del ministro della Cultura Dario Franceschini ha confermato la pianta organica dei lavoratori della Scala, previsti 135 orchestrali, 105 coristi, 23 maestri collaboratori, 80 ballerini, più altri 20 componenti per un totale di 363 assunti solo nell’area artistica.

L’area tecnica conta 400 dipendenti, mentre quella amministrativa 141, totalizzando così 904 persone. Il salario medio annuo lordo per gli artisti del coro è pari a circa 40mila euro, mentre per i macchinisti scende a 30mila.

Dei tre posti vacanti nell’orchestra, due sono già stati assegnati: uno alla nuova prima tromba e l’altro al nuovo primo corno dell’orchestra scaligera. Rimane scoperto il posto di violino. Organico al completo per quanto riguarda il Corpo di ballo e i suoi 80 ballerini.

Scala, mancano coristi e macchinisti: le audizioni e il cartellone impegnativo

Secondo i sindacati le audizioni dei candidati per il coro e l’orchestra dovrebbero tornare ad essere ‘oscurate’, ovvero fatte dietro un velo che impedisca alla commissione di vedere ed eventualmente riconoscere gli artisti.

Nella giornata di giovedì 10 febbraio, a distanza di ottant’anni, torna in scena Thais di Jules Massenet diretta da Lorenzo Viotti con protagonisti Marina Rebeka e Licas Meachem. Alla regia il debuttante Olivier Py. Inoltre, il 23 febbraio debutterà anche Dama di Picche di Tchaikovsky diretta da Valery Gergiev.

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