In breve: come il Lecco vuole trasformare la vittoria col Vicenza in continuità e gestione del gruppo

La squadra Lecco arriva all’appuntamento con l’Alcione dopo un successo importante contro il Vicenza, risultato che ha alzato il morale ma anche il livello di attenzione nello spogliatoio. Il match in programma a Sesto San Giovanni è letto dallo staff come un test di maturità: servono metodo, intensità e la capacità di non farsi trascinare dall’entusiasmo del momento.
Il tecnico Federico Valente ha sfruttato la consueta conferenza d’avvicinamento per chiarire punti chiave come scelte di formazione, gestione degli infortuni e utilizzo dei giovani.
Il quadro organizzativo è chiaro: mantenere la concentrazione, adattarsi all’avversario e preservare energie in vista della volata per i play-off. Valente ha sottolineato come alcune decisioni dipendano dall’andamento degli allenamenti e dal rischio di forzare recuperi muscolari. La parola d’ordine rimane equilibrio, ovvero bilanciare fiducia e attenzione per non compromettere il lavoro fatto finora.
L’avversario e l’approccio tattico
L’Alcione si presenta come una squadra solida nei duelli e in grado di mantenere il possesso palla con continuità: sono giocatori che danno fastidio sia col pallone sia senza. Per questo motivo il Lecco dovrà essere pronto a un approccio aggressivo sin dalle prime battute, cercando di sfruttare gli spazi stretti e le ripartenze veloci. Valente ha sottolineato che l’approccio alla gara è probabilmente il fattore determinante, più ancora della singola disposizione tattica, e che i blucelesti dovranno leggere la partita con lucidità.
Differenze nello schieramento
La recente assenza di Zanellato ha imposto al tecnico di rivedere l’impostazione a centrocampo, affidandosi a soluzioni che esaltino intensità e copertura. L’inserimento di giocatori come Mallamo e il duo di centrocampo Metlika-Duca ha permesso maggiore dinamismo, mentre in attacco Sipos e Konatè rappresentano una coppia con caratteristiche complementari. La scelta del modulo dipenderà anche da come l’Alcione deciderà di pressare: se verrà occupato il campo alto, il Lecco dovrà verticalizzare con decisione.
Situazione dell’organico e decisioni sulle convocazioni
Sul fronte infortuni Valente è stato chiaro: Zanellato ha accusato una noia alla coscia e non sarà rischiato dall’inizio, con possibilità di un impiego a gara in corso se le condizioni lo consentiranno. Marrone resta indisponibile per qualche partita, mentre Basili è tornato a pieno regime e sembra pronto a rientrare tra i titolari. Lovisa continua il suo periodo di stop. Il mister ha spiegato che non si tratta di frasi fatte quando parla di «avere bisogno di tutti»: la rosa sarà chiamata a rispondere ai turni e alle emergenze.
I giovani e la Primavera
Valente ha anche spiegato la strategia di integrazione dei ragazzi della Primavera: Ndongue e Mihali, ad esempio, stanno lavorando per adattarsi al ritmo della prima squadra e le due partite del venerdì hanno offerto opportunità di rotazione. L’allenatore vede la Primavera 2 come una piattaforma utile per far crescere i giovani e testarli in competizioni di livello, con l’obiettivo di portare più elementi a una condizione di piena competitività.
Obiettivi di gruppo e mentalità
Oltre agli aspetti tecnici, Valente ha voluto mettere il focus sulla dimensione mentale della squadra: evitare eccessi di euforia dopo la vittoria col Vicenza e mantenere la giusta fame in ogni partita. Il mister ha raccontato di aver coinvolto il «consiglio squadra» per ascoltare i giocatori e capire come calibrarne la carica emotiva; questo approccio dimostra l’importanza dell’ascolto interno come strumento di gestione. L’obiettivo dichiarato rimane quello di salire più in alto possibile nella classifica e arrivare ai play-off con fiducia, senza sottovalutare gli avversari definibili come «piccoli» che spesso creano più insidie.
In sintesi, la trasferta a Sesto San Giovanni sarà un banco di prova per verificare la capacità del Lecco di trasformare un risultato prestigioso in continuità: serviranno <





