capone trasforma un rigore all'88' e il trento resiste al forcing dell'alcione, conquistando tre punti pesanti e il quarto posto in classifica

Il Trento ha conquistato una vittoria giocata con i denti contro l’Alcione Milano: il risultato finale è stato di 1-0, deciso da un rigore segnato da Capone all’88’. La partita, disputata al Briamasco il 4 aprile 2026, ha alternato fasi di equilibrio a scossoni improvvisi, con una parata decisiva di Barlocco che ha mantenuto inviolata la porta trentina prima del guizzo vincente.
Il clima al Briamasco è stato teso fino al triplice fischio: sono stati concessi diversi minuti di recupero e l’ultima parte dell’incontro è stata caratterizzata da un forcing continuo degli ospiti. L’arbitro Mattia Drigo ha avuto un ruolo centrale negli episodi chiave, con l’ausilio del VAR nel momento del contatto che ha originato il penalty. Sul piano numerico, il successo proietta il Trento al quarto posto con 58 punti, una posizione preziosa in chiave playoff.
Il ritmo della partita e le scelte tattiche
Nel primo tempo il match è apparso più bloccato, con entrambe le squadre attente a non scoprirsi: il Trento ha provato a imporre un pressing alto per creare spazi mentre l’Alcione ha cercato ripartenze e lavoro sulle corsie. La ripresa ha offerto maggiori occasioni, con il Trento più propositivo e pericoloso sulle fasce; una delle azioni più importanti è stata quella in cui Giannotti ha centrato la traversa, ricordando come la partita potesse sbloccarsi in qualsiasi momento. Gli allenatori, Luca Tabbiani per il Trento e Giovanni Cusatis per l’Alcione, hanno provato a cambiare la partita con le sostituzioni, ma è stato un episodio arbitrale a decidere il risultato.
Momenti chiave
Tra i fatti salienti si segnala l’intervento di Barlocco, una parata che ha tenuto in corsa i padroni di casa, e la disattenzione difensiva che ha portato al contatto poi valutato dal VAR. La scelta di Drigo di andare a rivedere l’azione ha portato all’assegnazione del rigore, trasformato con freddezza da Capone. Aggiustamenti in fase difensiva e un atteggiamento mentale solido hanno poi permesso al Trento di amministrare il vantaggio negli ultimi concitati minuti di gara.
Il rigore: dinamica e realizzazione
L’episodio decisivo è nato da un’incursione offensiva del Trento: un contatto in area ha indotto il direttore di gara a consultare il VAR e, dopo l’analisi, a concedere il rigore. Dal dischetto Capone ha mostrato grande tranquillità, calciando con precisione per superare Agazzi e fissare l’1-0 all’88’. La trasformazione è stata il coronamento di una prestazione fatta di attenzione tattica e concentrazione nei momenti decisivi, elementi spesso determinanti nelle sfide ravvicinate della stagione.
Esecuzione e contesto
L’esecuzione di Capone è stata esemplare: il giocatore ha scelto il tempo giusto e la direzione per non lasciare chance al portiere. L’azione è stata il frutto di una pressione costante e di una lettura attenta delle dinamiche avversarie; il successo dal dischetto ha dunque riflettuto non solo la freddezza del singolo, ma anche la capacità collettiva di crearsi opportunità offensive in una partita equilibrata.
Finale, conseguenze in classifica e prospettive
Nei minuti conclusivi l’Alcione ha spinto con veemenza alla ricerca del pareggio, ma il Trento ha retto con ordine e sacrificio. L’inferiorità numerica finale degli ospiti, conseguenza di un’espulsione rimediata nei secondi minuti di recupero, ha complicato ulteriormente il loro tentativo di rimonta. Allo scadere c’è stato anche un episodio che ha spezzato il ritmo dell’assalto lombardo: un contrasto che ha coinvolto Morselli e Capone, segnalato dall’arbitro nel cuore dello sforzo offensivo.
Il successo al Briamasco proietta il Trento in una posizione di classifica importante: quarto posto con 58 punti, a due lunghezze dal terzo. Nel calendario ufficiale è previsto un recupero infrasettimanale: mercoledì il Trento giocherà al U-Power Stadium di Monza contro l’Inter Under 23 (incontro originariamente programmato per il 29 marzo, con calcio d’inizio alle 15). La settimana proseguirà con la trasferta di domenica sul campo del Cittadella, avversario reduce da una sconfitta per 2-1 contro il Brescia. Questi impegni renderanno la testa dei gialloblù fondamentale per consolidare l’obiettivo playoff.
Bilancio finale
Il match ha messo in evidenza la resilienza del Trento: una squadra capace di difendere con compattezza, di sfruttare le occasioni decisive e di contare su protagonisti come Barlocco e Capone. Per l’Alcione resta la sensazione di aver lottato fino all’ultimo, ma senza trovare la giocata determinante. Per i tifosi gialloblù, la serata al Briamasco è stata la conferma che la squadra può competere con concretezza nella volata verso i playoff.





