×

Bertagnolli e Ravelli: oro nello slalom che consacra una leggenda paralimpica

Giacomo Bertagnolli e la guida Andrea Ravelli centrano l'oro nello slalom vision impaired a Milano Cortina 2026, completando una paralimpiade con cinque medaglie in cinque gare

Le Paralimpiadi Milano Cortina 2026 hanno offerto un finale mozzafiato grazie alla prova di Giacomo Bertagnolli insieme alla guida Andrea Ravelli. In una giornata segnata dalla visibilità ridotta e dalla nebbia, la coppia azzurra ha saputo trasformare difficoltà in opportunità, assicurandosi la medaglia d’oro nello slalom maschile per atleti ipovedenti con una manche decisiva da manuale.

Il successo di Bertagnolli non è un episodio isolato ma il culmine di una competizione impeccabile: cinque gare, cinque podi. Questa impresa sottolinea non solo la qualità tecnica dell’atleta ma anche la sostanziale intesa con la sua guida, elemento fondamentale nello sci per ipovedenti. La vittoria nello slalom è arrivata con una discesa finale in cui il tempo e la freddezza hanno fatto la differenza.

La manche che ha deciso la medaglia

Nella prova risolutiva Bertagnolli ha registrato il crono decisivo di 43″21, risultando l’unico atleta a scendere sotto la soglia dei 44 secondi. Questa prestazione ha permesso agli azzurri di recuperare posizioni e di salire al gradino piu alto del podio. La seconda manche si è svolta in condizioni meteo complicate: colonna di nebbia e visibilita intermittente hanno reso la lettura della pista particolarmente impegnativa per la guida, che ha dovuto dosare ritmo e precisione in tempo reale.

Il valore tecnico del risultato

Ottenere un tempo simile in queste condizioni significa gestire al meglio l’approccio alle porte e la sincronizzazione tra atleta e guida. Il ruolo di Andrea Ravelli e la comunicazione durante la discesa sono stati determinanti: ogni indicazione vocale ha contribuito a trovare la traiettoria migliore. L’oro nello slalom certifica una combinazione di abilità tecnica, fiducia reciproca e adattamento al contesto, aspetti che contraddistinguono i migliori team nel para sci alpino.

Un percorso di risultati e crescita costante

La vittoria a Milano Cortina si inserisce in un palmares gia ricco. Classe 1999 e originario di Cavalese, Giacomo Bertagnolli ha fatto della montagna il suo terreno di sfida fin da giovane. Portabandiera nelle cerimonie di PyeongChang 2018 e di Pechino 2026, ha costruito una carriera in crescita continua insieme a Andrea Ravelli, guida con cui collabora dal 2019. Il rapporto si e consolidato in emozioni, vittorie e, a volte, cadute che hanno rafforzato l’intesa.

Bilancio di Milano Cortina

Nel corso della manifestazione Bertagnolli ha collezionato cinque medaglie in cinque gare: bronzo nella discesa libera ipovedenti, argento nel Super G, oro nella combinata, argento nello slalom gigante e, infine, il oro nello slalom. Questo filotto ha contribuito in maniera decisiva al bottino complessivo dell’Italia paralimpica, sottolineando la profondita e la competitivita della squadra nazionale.

Impatto per l’Italia e prospettive future

Il trionfo personale e la serie di piazzamenti di Bertagnolli hanno alimentato il medagliere azzurro fino a quota 16 podi a Milano Cortina 2026, con un totale di 7 ori, 7 argenti e 2 bronzi. Questi numeri collocano l’Italia al quarto posto nella classifica generale, un risultato che supera record storici precedenti e che testimonia la crescita strutturale del movimento paralimpico nazionale.

Guardando avanti, la stagione conferma come l’investimento su tecnici, guide e percorsi d’allenamento possa trasformarsi in risultati sportivi di alto livello. La storia di Giacomo Bertagnolli rimane un esempio di come determinazione, collaborazione e tecnica possano trasformare la disabilita in una sfida vinta, regalando emozioni e speranze per il futuro dello sci alpino paralimpico.

Leggi anche