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Olimpia Milano supera il Maccabi e mantiene vivo il sogno play-in

L'Olimpia Milano vince 96-87 contro il Maccabi Tel Aviv grazie a una prova solida di squadra e a un Josh Nebo dominante, e rimane a una vittoria dalla zona play-in

Al PalaLido l’Olimpia Milano ha ottenuto un successo che vale più del semplice referto: con il 96-87 inflitto al Maccaci Tel Aviv i biancorossi mantengono viva la speranza di raggiungere la zona play-in. La partita è stata caratterizzata da alti e bassi, ma la solidità mostrata nei momenti chiave e la presenza fisica sotto le plance hanno fatto la differenza.

Questo successo arriva dopo la vittoria contro il Barcellona, confermando una fase positiva della squadra guidata da coach Poeta.

Dal punto di vista emotivo la serata era importante: ultimo incontro stagionale al PalaLido e la necessità di accorciare le distanze dalla zona che vale la post season. La squadra ha saputo reagire alle azioni individuali degli avversari, contenendo i rientri e controllando i possessi decisivi. Sul piano pratico, la prestazione di Josh Nebo è stata decisiva: una doppia-doppia che ha messo ordine in attacco e fermezza in difesa, con rimbalzi e stoppate ben sfruttati dai compagni.

Come si è sviluppata la partita

Il match ha vissuto fasi molto differenti: il primo quarto è stato equilibrato e ha evidenziato un contrasto fisico tra le due squadre che si rispondevano colpo su colpo, chiudendo 25-25. Nel secondo periodo l’Olimpia ha alzato l’intensità, trovando soluzioni offensive più fluide e guadagnando un margine importante grazie anche alle iniziative di Bolmaro e LeDay, portandosi sul 53-41 all’intervallo. La capacità di variare le opzioni offensive contro la difesa avversaria è stata un fattore chiave per costruire il vantaggio e gestire i momenti di difficoltà nel secondo tempo.

Primo tempo

Nel primo tempo la partita è cambiata soprattutto per la maggiore aggressività difensiva di Milano e per alcune giocate atletiche che hanno costretto il Maccabi a rivedere le proprie scelte. La seconda frazione, chiusa con un parziale di 28-16 per i padroni di casa, è stata determinante: l’attacco ha mostrato migliori letture e la panchina ha dato contributi utili, mentre la compagine israeliana ha faticato a trovare continuità. Le rotazioni e la tenuta fisica sono emerse come elementi che hanno fatto pendere la bilancia a favore dei biancorossi.

Ripresa e momenti chiave

La ripresa ha avuto un andamento a elastico: il Maccabi ha limato lo svantaggio tornando a -6 grazie alle iniziative individuali di Walker e Brissett e approfittando di alcune palle perse da Milano. Tuttavia, nei possessi decisivi i padroni di casa hanno mantenuto lucidità. Sull’84-80 una stoppata di Nebo e due liberi segnati hanno ricompattato il roster, poi le due triple consecutive di Shields hanno di fatto chiuso i conti sul 92-82, permettendo alla squadra di amministrare fino al 96-87 finale.

Protagonisti e numeri

La palma di MVP è andata a Josh Nebo, autore di una prestazione completa: 19 punti e 10 rimbalzi per una doppia-doppia che ha inciso in attacco e in difesa. Importante anche l’apporto di Shields con 17 punti, decisivi soprattutto con le triple nel finale, e di LeDay con 15 punti. Tra i contributi utili anche i 12 punti di Ellis e gli 11 di Guduric. Non sono mancati però i segnali d’allarme: la squadra ha concesso molti rimbalzi offensivi agli avversari, un elemento su cui lavorare in vista delle sfide future.

Tabellino e parziali

I parziali quarto per quarto sono stati: 25-25, 28-16, 21-25, 22-20. Formazione e punti principali per l’Olimpia Milano: Ellis 12, Bolmaro 9, Leday 15, Shields 17, Nebo 19, Booker 5, Brooks 5, Ricci 3, Guduric 11. Per il Maccabi Tel Aviv: Clark 13, Walker 16, Sorkin 11, Lavi 15, Brissett 10, Blatt 6 e altri contributi dalla panchina. Coach Poeta ha ruotato la squadra trovando risposte importanti nei momenti di maggior bisogno.

Implicazioni in classifica e prossimi passi

Con questa vittoria l’Olimpia Milano si porta a una sola affermazione dalle posizioni che mettono in palio il play-in, ma il percorso resta complesso. Il calendario propone una serie di trasferte impegnative: cinque gare fuori casa nelle prossime sette, una difficoltà logistica e agonistica che mette sotto pressione la squadra. L’obiettivo minimo diventa raccogliere il maggior numero di vittorie possibile per mantenere la corsa aperta e presentarsi nelle migliori condizioni alle sfide decisive.

Immediatamente la squadra sarà attesa da un altro impegno importante: domenica sera è in programma il big match di Serie A contro la Virtus a Bologna, un test che servirà a misurare ulteriormente lo stato di forma e la capacità di reagire alle pressioni stagionali. La vittoria contro il Maccabi dà fiducia, ma per trasformare la speranza in obiettivo concreto servirà mantenere continuità, correggere i difetti mostrati e sfruttare la profondità della rosa nelle rotazioni.

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