Il Vicenza cade 0-1 contro Alcione Milano: Gallo recupera Vitale e porta in panchina Costa e Cuomo; Plescia decide allo scadere.

I fatti
Il Vicenza è caduto in casa contro l’Alcione Milano, match valido per la 27ª giornata di campionato. Decisivo un gol di Plescia segnato nel recupero, che ha spezzato l’imbattibilità del Lane e ha deciso la partita sul 0-1.
Quando e dove
La gara si è giocata domenica 15 febbraio alle 12:30 al Romeo Menti. Sul campo si sono viste scelte tattiche variabili e numerosi cambi da entrambe le panchine, con la partita che è rimasta in bilico fino all’ultimo istante.
Formazioni e scelte di Gallo
In avvio l’allenatore Gallo aveva recuperato qualche pedina: tra i convocati è tornato Vitale, assente per squalifica nell’ultima gara. Costa e Cuomo erano nella lista ma la staff tecnica li aveva tenuti come soluzioni da impiegare solo se necessario.
La rosa chiamata in trasferta comprendeva tre portieri — Basso, Gagno e Massolo — e una difesa formata da Benassai, Cappelletti, Costa, Cuomo, Golin, Leverbe, Sandon e Vescovi. Il centrocampo vedeva Caferri, Carraro, Cavion, Pellizzari, Rada, Talarico, Tribuzzi, Vitale e Zonta, mentre il reparto avanzato comprendeva Alessio, Capello, Morra, Rauti e Stückler.
Impostazione tattica
Alla luce delle disponibilità, il Vicenza è sceso in campo con un 3-5-2 studiato per garantire solidità centrale e spinta sulle fasce. La scelta della linea a tre puntava a rendere difficile l’attraversamento del centrocampo avversario; in fase offensiva si cercavano sovrapposizioni esterne e il coinvolgimento dei tre centrocampisti per creare superiorità numerica sulle corsie. Nella ripresa Gallo ha inserito forze fresche per provare a rompere l’equilibrio e aumentare l’intensità offensiva.
Svolgimento della partita
Il confronto è stato equilibrato per lunghi tratti. L’Alcione, schierata con un 4-3-2-1, ha trovato il lampo decisivo al 47’ della ripresa: Plescia ha approfittato di un attimo di disattenzione difensiva e ha piazzato il gol che ha consegnato i tre punti agli ospiti. Il Vicenza ha pagato care alcune imprecisioni sotto porta e la gestione degli ultimi minuti, aspetti che hanno inciso sull’esito finale.
Dirigenza, arbitro e numeri dello stadio
La partita è stata diretta da Di Loreto di Terni, con gli assistenti Rastelli e Miccoli e il quarto ufficiale D’Eusanio. Durante l’incontro sono state comminate alcune ammonizioni sia a membri dello staff sia ai giocatori. Sul piano statistico il Vicenza ha avuto la meglio nei calci d’angolo, mentre i tempi di recupero concessi sono stati 2’ e 4’. Al Romeo Menti erano presenti 10.534 spettatori, di cui 7.961 abbonati; l’incasso ufficiale è stato di 94.760 euro e la temperatura si è aggirata intorno ai 14 gradi.
Conseguenze e spunti per il futuro
La sconfitta interrompe la serie positiva del Vicenza e impone qualche riflessione tecnica e psicologica. Gallo ora dovrà valutare possibili aggiustamenti tattici e la gestione delle rotazioni: il rientro di Vitale amplia le opzioni a centrocampo, mentre la prudenza usata con Costa e Cuomo mostra attenzione al recupero degli infortunati. Serve lavorare sulla finalizzazione e sul mantenimento della concentrazione nei minuti di recupero: correggere questi dettagli potrebbe rivelarsi fondamentale per le prossime giornate.
La partita del 15 febbraio al Menti resta un episodio significativo della stagione: con interventi mirati in difesa e una gestione più accorta delle sostituzioni, la squadra ha comunque gli elementi per rimettersi in marcia già dal prossimo impegno.





