Il Vicenza perde l'imbattibilità in casa contro l'Alcione: gol decisivo al 92' e fine della striscia di 58 partite per Fabio Gallo

Al Menti il Vicenza cade 1-0 contro l’Alcione: una sconfitta arrivata all’ultimo respiro che spezza la lunga serie di risultati utili che aveva fatto dei biancorossi l’ultima squadra italiana ancora imbattuta tra i professionisti. Il gol decisivo è nato in una transizione al 92′, quando Plescia ha saltato Gagno e ha infilato la rete avversaria, ribaltando un pomeriggio che fino a quel momento era rimasto in equilibrio.
La partita
Il confronto è stato giocato su ritmi contenuti, con entrambe le squadre attente a non scoprirsi e poche occasioni davvero limpide. Il piano di Gallo aveva puntato sulla compattezza difensiva e sulla gestione delle ripartenze; dall’altra parte l’Alcione ha aspettato il momento giusto e ha colpito nel finale. L’episodio che ha deciso l’incontro — un’azione rapida nata da una palla persa a centrocampo — ha spezzato un pareggio che sembrava ormai destinato a reggere fino al triplice fischio.
Cosa cambia per la stagione
Il ko non cancella il lavoro complessivo fatto finora: il Vicenza aveva raccolto 20 vittorie e 6 pareggi nelle prime 27 giornate, una striscia che aveva consolidato la leadership nel girone A. Tuttavia questa battuta d’arresto rappresenta un momento di verifica: sarà importante come la squadra reagirà nelle prossime settimane, sia dal punto di vista fisico sia mentale. La gestione del carico di lavoro, la rotazione degli uomini e qualche aggiustamento tattico potrebbero essere decisivi per non perdere slancio nella corsa alla promozione diretta.
Reazioni nello spogliatoio e nei vertici
Lo staff guidato da Fabio Gallo ha provato a ridimensionare l’accaduto, sottolineando la necessità di restare uniti e guardare avanti. In questi casi il primo obiettivo è recuperare fiducia: le sedute di allenamento verteranno su esercizi di concentrazione difensiva e su situazioni che possano ricostruire automatismi nelle uscite palla al piede. Anche la dirigenza seguirà da vicino l’aspetto atletico della rosa, con un occhio a eventuali cambiamenti di minutaggio per evitare cali di condizione e infortuni.
Impatto sul progetto
Il progetto della società resta quello di riportare il Vicenza in Serie B, a quattro anni dalla retrocessione. Dopo stagioni in cui la promozione è sfumata nei playoff, la squadra ha mostrato finora solidità e continuità: fattori che pesano molto quando si valuta la sostenibilità di un progetto tecnico. Ora però le prossime gare costituiranno un banco di prova concreto: mantenere il primato richiederà risposte immediate sul campo e una gestione attenta delle risorse umane.
Prospettive immediate
In classifica la posizione di vertice è ancora solida — il Brescia segue a -16 e il Lecco a -18 — ma il calendario non concede pause. I prossimi turni diranno se il passo falso è un episodio isolato o l’inizio di una fase in cui serviranno correzioni. Le scelte tattiche, le sostituzioni e le prestazioni individuali nei match successivi forniranno elementi chiave per decidere eventuali interventi prima della finestra di mercato.
Il valore dell’avversario
Per l’Alcione è una vittoria che vale doppio: il successo al Menti dimostra come nelle competizioni lunghe la capacità di sfruttare pochi episodi possa ribaltare i pronostici. I lombardi hanno giocato con attenzione e lucidità, aspettando il momento propizio per affondare il colpo. Per il Vicenza il messaggio è chiaro: non basta costruire una lunga serie di risultati, bisogna saper reagire quando la partita si complica.
Un’occasione di crescita
La sconfitta brucia, ma può anche servire da stimolo. Gallo e il suo staff avranno il compito di trasformare questo stop in un’opportunità: rinnovare concentrazione, limare qualche dettaglio difensivo e gestire al meglio la rotazione. Se la squadra saprà rialzarsi con la stessa determinazione mostrata nella lunga serie positiva, la rincorsa alla Serie B resterà più che mai concreta. Le prossime giornate diranno se il Vicenza saprà voltare pagina con prontezza o se sarà necessario qualche aggiustamento più profondo per difendere il primato.





