Tre match che hanno segnato la giornata: la Fiorentina centra un risultato vitale a Como, l'Atalanta espugna la Lazio e l'Inter piega la Juventus in una partita ricca di polemiche e gol.

Chi c’era, cosa è successo, dove e quando: tre partite che hanno ridisegnato equilibri e ambizioni. Sul tavolo del turno appena giocato c’erano gare tese, decisioni arbitrali discusse e gol che hanno cambiato il destino di intere settimane di campionato. In comune, pressioni difensive intense, un buon rendimento dai rigori e la capacità di reagire dopo momenti difficili.
Anche l’attenzione dei media e i flussi di scommesse hanno amplificato ogni episodio controverso, trasformando singole azioni in argomento di dibattito.
Como–Fiorentina: un successo che pesa sulla lotta salvezza
Sul campo lariano la partita è rimasta in equilibrio fino alla rete che ha rotto la parità. La svolta è nata da un’azione di fino di Fagioli, bravo a seguire l’azione dopo una respinta e a trovare il varco per segnare. Il Como ha provato a reagire, ma la mira sotto porta è mancata nei momenti decisivi.
Nel secondo tempo la gara è stata indirizzata dal rigore fischiato per un contatto in area su Mandragora: dal dischetto Kean non ha fallito e ha infilato il gol che poi è risultato decisivo. Il Como ha riaperto la partita grazie a un autogol di Parisi a venti minuti dalla fine, ma nei minuti conclusivi la contesa è rimasta frammentata, con entrambe le squadre alla ricerca del colpo vincente. Le sostituzioni non hanno ribaltato l’inerzia: la Fiorentina porta a casa tre punti pesanti, consolida la propria posizione in classifica e assesta un colpo significativo al Como, che ora vede complicarsi il cammino verso la salvezza.
Atalanta–Lazio: ordine, concretezza e gestione dei momenti chiave
All’Olimpico bergamasco l’Atalanta ha imposto la propria solidità attraverso pazienza e organizzazione. La squadra di Gasperini ha saputo controllare gli spazi, aspettare il momento giusto e sfruttare un episodio propizio per ottenere un calcio di rigore, preso dopo un tocco di mano in area. Dea e Lazio si sono alternate nella pressione, ma a fare la differenza è stata la concretezza degli ospiti.
Le reti sono arrivate sia da azioni costruite che da episodi ben letti: la difesa atalantina è rimasta compatta nelle transizioni negative, obbligando la Lazio a soluzioni dalla distanza e limitando i pericoli dalle fonti di gioco avversarie. Fondamentali si sono rivelati anche gioco sulle palle inattive e precisione nei passaggi in zona d’attacco. Dal dischetto Ederson ha sbloccato il match, mentre nella ripresa Zalewski ha chiuso i conti con un destro piazzato dal limite. Carnesecchi, tra i pali, ha sbarrato più volte la porta con interventi decisivi: la sua prestazione ha contribuito a mantenere inviolata la rete e a raccogliere tre punti importanti per la classifica.
Inter–Juventus: cinque gol, ritmo alto e una espulsione al centro del dibattito
San Siro ha regalato emozioni a ripetizione: gol, ripartenze veloci e un episodio arbitrale che ha scombinato i piani. L’Inter è passata in vantaggio con una deviazione sfortunata, poi la Juventus ha risposto con Cambiaso. Poco prima dell’intervallo la partita ha preso una piega diversa: l’espulsione per doppia ammonizione a Kalulu ha lasciato i bianconeri in dieci e riaperto discussioni sulla severità del provvedimento. I commentatori sono divisi: alcuni hanno giudicato il secondo giallo severo, altri lo hanno ritenuto in linea con la direzione di gara. Il Var non può intervenire sulle decisioni relative agli ammoniti per accumulo, elemento che ha alimentato ulteriormente il confronto.
Nel secondo tempo è cambiata la gestione tattica: la superiorità numerica ha costretto la Juventus a riorganizzarsi, mentre l’Inter ha sfruttato gli spazi concessi. Esposito ha riportato avanti i padroni di casa con una bella incornata; Locatelli ha nuovamente pareggiato per la Juventus; alla fine però è stato Zielinski, con un bolide dal limite, a firmare il gol che ha consegnato i tre punti ai nerazzurri. La partita ha lasciato dietro di sé molte discussioni sull’arbitraggio, ma sul campo ha prevalso la capacità dell’Inter di gestire i momenti caldi e sfruttare le opportunità.
Che cosa resta di questa giornata
Tre episodi — un rigore, un’autorete, un’espulsione — hanno spostato l’ago della bilancia in match differenti, ricordando quanto nel calcio moderno siano i dettagli a fare la differenza. Le squadre vincenti guadagnano non solo punti ma anche fiducia: controparti che hanno perso dovranno reagire in fretta per non perdere terreno. La classifica resta corta, gli equilibri fragili: la prossima giornata potrebbe già dire molto sulle ambizioni e sugli obiettivi delle formazioni coinvolte.





