Barbara Mazzali abbandona Fratelli d’Italia e entra in Forza Italia: il gruppo azzurro in Regione Lombardia cresce da sei a undici membri, mentre il dibattito sugli equilibri di coalizione resta aperto

Una mossa a sorpresa in Consiglio regionale ha cambiato i contorni della maggioranza lombarda. Il 24 Barbara Mazzali, consigliera regionale e già assessora al Turismo, ha annunciato il suo passaggio da Fratelli d’Italia a Forza Italia, spostando gli equilibri interni della coalizione di centrodestra.
L’annuncio in aula e i numeri Durante la seduta consiliare Mazzali ha formalizzato il trasferimento: con il suo ingresso il gruppo di Forza Italia sale da sei a undici consiglieri rispetto all’inizio della legislatura. Si tratta di una modifica di collocazione politica, senza cambi immediati nei ruoli istituzionali ricoperti dalla consigliera.
Perché ha cambiato partito La consigliera ha spiegato di non aver agito per interessi personali legati a deleghe o incarichi: «Ho svolto il mio compito con impegno», ha detto, ricordando il passato in Fratelli d’Italia. Ma ha anche raccontato una trasformazione del suo posizionamento politico: una progressiva inclinazione verso scelte più europeiste e liberali. Per questo, ha aggiunto, oggi si riconosce maggiormente nel mondo azzurro, citando Antonio Tajani come punto di riferimento. Prima della decisione definitiva, Mazzali ha valutato altre opzioni, tra cui il progetto legato al generale Roberto Vannacci, ma alla fine ha scelto Forza Italia.
Reazioni interne e benvenuto del partito Nel partito l’arrivo è stato accolto con toni positivi. L’assessore regionale Gianluca Comazzi ha definito l’ingresso «una giornata importante», sottolineando il radicamento territoriale e i legami con le associazioni di categoria che Mazzali porta con sé. La segreteria regionale, per bocca di Alessandro Sorte, ha parlato di una crescita del gruppo e non ha escluso ulteriori adesioni nelle settimane a venire.
Cosa porta Mazzali a Forza Italia Secondo i dirigenti azzurri, il suo ingresso è strategico: mette in campo esperienza nella gestione del turismo regionale, relazioni consolidate con stakeholder economici e capacità di attrarre consenso sul territorio. Il messaggio ufficiale la accoglie come un contributo utile sia sul piano della credibilità sia su quello della proposta politica.
Impatto sugli equilibri di maggioranza Il raddoppio quasi numerico dei consiglieri forzisti riapre il confronto interno alla coalizione. L’aumento del peso numerico solleva il tema del riconoscimento politico all’interno dell’esecutivo regionale. Per ora, secondo Gianluca Comazzi, non ci sono richieste immediate di rimpasto, ma la questione del peso politico sarà inevitabilmente sul tavolo nei prossimi incontri di coalizione.
Scenari possibili L’ingresso potrebbe tradursi in una maggiore capacità negoziale di Forza Italia sulle decisioni amministrative o, in alternativa, in una gestione più pragmatica della convivenza tra partner, con accordi taciti piuttosto che rivendicazioni formali. Va inoltre tenuto d’occhio se la mossa innescherà altre adesioni o riorganizzazioni di incarichi nella giunta: la maggioranza assicura che ogni passo sarà valutato alla luce dell’evoluzione dei rapporti interni.
Nel breve periodo il Consiglio regionale monitorerà gli sviluppi, mentre sul territorio e tra gli addetti ai lavori si ragiona già su come questa scelta inciderà sulle dinamiche politiche lombarde.





