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Guida alle mostre e installazioni all’ADI Design Museum durante la Design Week 2026

Scopri gli eventi principali, dalle finaliste del Compasso d'Oro alle installazioni di Mario Botta e alle celebrazioni per la Vespa

Guida alle mostre e installazioni all'ADI Design Museum durante la Design Week 2026

Durante la Design Week 2026 l’ADI Design Museum trasforma il proprio spazio in un laboratorio di idee: mostre, installazioni e incontri animano le giornate dal 20 al 26 aprile, con apertura al pubblico dalle 10.30 alle 21.00.

Situato in piazza Compasso D’Oro 1, il museo propone un calendario ricco e articolato che mette a confronto produzioni industriali, ricerca progettuale e pratiche artigianali. In questa sintesi troverai gli appuntamenti da non perdere, gli orari di apertura delle singole esposizioni e i momenti pubblici dedicati a presentazioni e premiazioni.

Il programma comprende la mostra della XXIX edizione del Compasso d’Oro, la personale di Haruka Misawa, installazioni come l’ICOSAEDRO progettato da Mario Botta e una rassegna che celebra gli 80 anni della produzione luminosa di Oluce. Completano l’offerta progetti internazionali, come l’allestimento a cura della Seoul Design Foundation, e interventi che mettono in dialogo tradizione e tecnologia. Di seguito, la guida dettagliata per orientarsi tra aperture, inaugurazioni e appuntamenti pubblici.

Mostre in evidenza

Al centro dell’offerta espositiva c’è la mostra dei finalisti della XXIX Compasso d’Oro, il premio storico fondato nel 1954 per iniziativa di Gio Ponti. La rassegna celebra prodotti e sperimentazioni che interpretano il presente e immaginano il futuro del progetto. L’inaugurazione ufficiale è prevista per il 15 aprile alle 18:00, mentre i vincitori saranno svelati nel corso della cerimonia del 22 maggio 2026. Lo spazio dedicato offre l’occasione per comprendere come il design dialoghi con le trasformazioni sociali e tecnologiche.

XXIX Compasso d’Oro: il senso del premio

La mostra del Compasso d’Oro riunisce progetti selezionati per capacità d’innovazione, sostenibilità e qualità formale. Qui si può osservare come prodotti, sistemi e servizi traducono esigenze contemporanee in soluzioni concrete: un percorso che funzione sia come archivio critico sia come piattaforma di confronto. L’esposizione è pensata per chi vuole cogliere i segnali del cambiamento nel design italiano e internazionale.

Bit by bit: la personale di Haruka Misawa

La prima mostra personale in Italia di Haruka Misawa esplora un metodo progettuale basato su piccoli scarti, varianti minime e un’attenzione quasi contemplativa al quotidiano. Con il titolo bit by bit, l’autrice propone una pratica opposta alla frenesia dell’immagine: fermarsi sull’ordinario per far emergere l’invisibile. L’apertura è fissata per il 20 aprile alle 12:00, momento ideale per osservare l’approccio poetico e rigoroso della designer.

Installazioni e progetti site-specific

Nel giardino antistante il museo trova posto l’ICOSAEDRO, una micro-architettura in legno trentino firmata da Mario Botta e ispirata al Cabanon di Le Corbusier. Il progetto, promosso dalla Provincia autonoma di Trento e coordinato da TrentinoSviluppo, mette in relazione architettura, paesaggio e comunità montana. All’interno e intorno al museo altre installazioni propongono visioni alternative della città e dell’abitare.

Good Design Cities e celebrazioni

Good Design Cities, a cura di Massimiliano Mandarini, immagina città più umane e biophiliche dove il design responsabile diventa leva per nuove forme di convivenza tra persone e ambiente. L’apertura con convegno è programmata per il 21 aprile alle 16:00. In parallelo, Piaggio presenta VESPA – 80 years of an icon, con due esemplari che raccontano origine e contemporaneità: dalla Vespa 98 del 1946 al modello celebrativo per l’anniversario.

Incontri, libri e premi

Il palinsesto include presentazioni editoriali e momenti di confronto con autori e giurie. Tra gli appuntamenti segnaliamo la presentazione di Jeong: The Spirit of Korean Craft and Design a cura di Phaidon con l’autrice Hyo Jung Lee, in programma il 20 aprile alle 11:00. Il 21 aprile alle 10:00 si svolge la cerimonia e la round table del DBEW Design Award 2026, con la partecipazione di giurati come Paola Antonelli, John Thackara, Stefano Giovannoni e altri.

Il calendario si chiude con due presentazioni il 26 aprile: Le caffettiere dei maestri di Giulio Iacchetti alle 11:00, con interventi di Luciano Galimberti, Patrizia Scarzella e Pietro Corraini; e Light from Italy. Da Fattori a Morandi, catalogo edito da Treccani, alle 18:00, che esplora il tema della luce mettendo in dialogo capolavori italiani e opere lettoni.

Per organizzare la visita è utile consultare il programma completo sul sito del museo e verificare gli orari delle singole inaugurazioni: molte iniziative prevedono momenti pubblici a ingresso libero o su prenotazione. L’ADI Design Museum offre così, nei giorni della Design Week 2026, un racconto articolato del progetto contemporaneo attraverso oggetti, installazioni e parole che stimolano la riflessione su forme, tecnologie e pratiche culturali.

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