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Mostra Duomo d’autore: fotografie contemporanee della Cattedrale di Milano

Una raccolta di sedici fotografie, donate alla Veneranda Fabbrica, propone interpretazioni diverse del Duomo di Milano: dalla riconoscibilità iconica alle visioni nascoste, nell’ambito di Milano MuseoCity 2026

Duomo d’autore al Museo del Duomo di Milano

La mostra Duomo d’autore presenta una selezione di sedici fotografie donate alla Veneranda Fabbrica. Le immagini, realizzate tra la fine degli anni Cinquanta e il 2026, offrono interpretazioni diverse dell’architettura del Duomo.

Allestita nella Sala Gian Galeazzo, l’esposizione è visitabile dal 25 febbraio al 24 maggio 2026. L’iniziativa rientra nel calendario di Milano MuseoCity 2026 e si propone di mostrare come la stessa struttura possa essere rappresentata attraverso linguaggi e approcci visivi distinti.

Un patrimonio fotografico che dialoga con la città

Le sedici opere esposte illustrano il Duomo di Milano attraverso chiavi visive differenti. Alcune fotografie esaltano la monumentalità delle guglie e dei dettagli scultorei. Altre ricollocano l’edificio nel contesto urbano, rendendolo elemento di paesaggio. Ne nasce un confronto tra identità e nascondimento, tra immagine riconoscibile e visione personale. Gli scatti, realizzati da maestri della fotografia contemporanea, coprono un arco temporale che parte dagli anni Cinquanta e arriva fino al 2026, offrendo uno spaccato storico e stilistico. La selezione prosegue la riflessione avviata in precedenza su come la stessa struttura possa essere rappresentata mediante linguaggi e approcci visivi distinti.

Donazioni e curatela

Le opere donate alla Veneranda Fabbrica sono state selezionate e messe a sistema dall’Area Cultura e Conservazione dell’ente. La selezione ha privilegiato opere capaci di instaurare un dialogo tra immagine e contesto urbano.

La curatela intende valorizzare sia il valore estetico delle fotografie sia la loro funzione documentaria. Il progetto espositivo propone una lettura del Duomo oltre il suo significato simbolico, evidenziando relazioni quotidiane e percezioni individuali. In questo modo la mostra prosegue la riflessione avviata sulle diverse modalità di rappresentazione della stessa struttura.

Temi e letture dell’esposizione

Proseguendo la riflessione avviata sulle diverse modalità di rappresentazione della stessa struttura, la rassegna concentra l’attenzione su tre nuclei tematici principali. In primo piano figurano la memoria urbana, la variazione di luce e di stagioni e la relazione tra spazio sacro e spazio cittadino.

I fotografi impiegano tecniche e prospettive diverse — dal bianco e nero alla fotografia a colori, dall’inquadratura panoramica al dettaglio stretto — per mettere in risalto aspetti spesso trascurati. Così il Duomo assume il ruolo di soggetto riconoscibile e di punto di partenza per riflessioni visive sulla città contemporanea, proponendo una lettura stratificata del paesaggio urbano.

Le opere invitano a considerare la città come un ritratto in divenire, soggetto a mutamenti di luce, funzione e memoria collettiva.

Prospettive tecniche e poetiche

Le opere proseguono la riflessione sul paesaggio urbano come ritratto in divenire, ponendo l’accento su tecnica e sensibilità.

Nel confronto tra rigore metodologico e ricerca estetica emergono approcci distinti. Alcuni autori adottano il registro documentario, privilegiando testimonianze e sequenze che registrano usi collettivi e rituali quotidiani. Altri trasformano dettagli architettonici in immagini astratte, lavorando su ombre, riflessi e pattern per evidenziare struttura e superficie.

Questa pluralità di linguaggi fa della rassegna un osservatorio sull’evoluzione della pratica fotografica applicata ai luoghi storici. In tal modo le opere sollecitano una lettura che coniuga informazione visiva e riconsiderazione della memoria collettiva.

Visitare la mostra e il contesto culturale

La Sala Gian Galeazzo ospita la rassegna all’interno del Museo del Duomo, in Piazza del Duomo, 12. La collocazione favorisce un’esperienza che unisce la contemplazione delle opere e la percezione diretta dell’edificio ritratto. L’iniziativa rientra nel palinsesto di Milano MuseoCity 2026, programma che valorizza le realtà museali cittadine con mostre e progetti culturali dedicati al territorio.

La mostra rappresenta un punto di partenza per esplorare eventi e percorsi cittadini che indagano il rapporto tra arte, memoria e comunità. Visitare Duomo d’autore significa leggere la cattedrale con occhi diversi, cogliendo nel dettaglio fotografico elementi che amplificano la comprensione della città e della sua identità. Il percorso espositivo invita a proseguire la visita con itinerari cittadini dedicati alla memoria e all’identità urbana.

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