La mostra «Onirica Milano» raccoglie scatti realizzati durante il 2026 che ritraggono una Milano vuota e sospesa; l’esposizione è un omaggio alla visione di Manfredo Pinzauti, in programma alla Galleria Previtali dal 6 al 28 marzo 2026

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Onirica Milano propone uno sguardo inedito sulla città: immagini realizzate nel 2026 che ritraggono Milano privata della sua folla e dei suoi rumori. La mostra, visibile alla Galleria Previtali dal 6 al 28 marzo 2026, presenta un ritratto intimo dell’architettura urbana in cui il vuoto mette in evidenza forme, volumi e linee.
Il corpus fotografico è anche un tributo alla poetica del fotografo fiorentino Manfredo Pinzauti, scomparso nel novembre scorso, noto per la capacità di trasformare il quotidiano in visione.
Da reportage a paesaggio mentale
Le immagini di Onirica Milano sono state scattate durante il periodo pandemico, quando le strade e le piazze apparivano deserte. Nella quasi assenza di figure umane emerge la centralità degli elementi architettonici. Pinzauti osserva la città con lentezza e seleziona dettagli di design urbano e frammenti di edificio che, privati del contesto sociale, assumono valore simbolico.
Questo metodo trasferisce il registro dal reportage tradizionale a una sequenza di vedute oniriche. Le fotografie privilegiano composizioni essenziali, luce e geometrie, trasformando il quotidiano in visione. La mostra propone così una lettura intimista di spazi solitamente affollati, offrendo nuove chiavi interpretative della città.
Il valore del silenzio
La mostra segue la lettura intimista degli spazi urbani già introdotta nella sezione precedente. Il silenzio non è assenza neutra, ma elemento narrativo che struttura la visione.
Pinzauti impiega il linguaggio compositivo e la tecnologia fotografica per mettere in rilievo texture, geometrie e riflessi. Le immagini privilegiano campi visivi privi di figure umane, trasformando edifici e prospettive in simboli di memoria collettiva e paesaggio interiore. I dati ci raccontano una storia interessante: la sospensione visiva amplifica dettagli normalmente trascurati, offrendo nuove chiavi interpretative della città.
La sequenza offre uno sguardo che invita a rileggere Milano come trama di forme e memorie, e prosegue il percorso espositivo con coerenza tematica.
Itinerario visivo: dal centro alla periferia
La mostra attraversa luoghi simbolici e meno noti di Milano: dal Bosco Verticale di Porta Nuova agli archi di San Siro, dalla Torre Velasca fino alla torre piezometrica di Ripamonti e alla Chiesa di San Giovanni Bono nella Barona.
In ogni serie fotografica la composizione privilegia il dialogo tra antico e moderno. La città si mostra come un mosaico in cui tempo e spazio si sovrappongono.
Il percorso non segue una mappa turistica ma una geografia emotiva, cioè un itinerario costruito sui punti di vista e sulle trasformazioni percettive. Le scelte prospettiche e cromatiche guidano lo spettatore verso punti di osservazione inattesi.
La sequenza offre uno sguardo che invita a rileggere Milano come trama di forme e memorie, e prosegue il percorso espositivo con coerenza tematica.
Architettura come linguaggio
La sequenza prosegue il percorso espositivo evidenziando come l’architettura si presenti come un linguaggio espressivo. Linee e volumi funzionano come segni; finestre e facciate diventano pagine che documentano trasformazioni sociali e culturali. Pinzauti evita la sola riproduzione estetica e cerca il dettaglio che rivela storie nascoste e tensioni urbane. Lo sguardo dell’artista ricompone la città attraverso un lessico visivo fatto di contrasti e silenzi, mettendo in luce superfici e intersezioni che traducano memoria e cambiamento.
Allestimento e materiali espositivi
Il percorso espositivo della Galleria Previtali prosegue la lettura visiva del progetto con un allestimento pensato per valorizzare atmosfere sospese. Le luci sono calibrate in modo soft per favorire la contemplazione delle opere. Sono esposte stampe di grande formato e un video che amplia la densezza narrativa delle immagini. Al piano inferiore la galleria presenta una selezione di lavori di Pinzauti dedicati alla scritta muraria, indicativa dell’ampiezza della sua ricerca tra fotografia documentaria e sperimentazione estetica. L’inaugurazione è prevista per giovedì 5 marzo alle ore 18.30.
Video e complemento narrativo
Dopo l’inaugurazione prevista per giovedì 5 marzo alle ore 18.30, il percorso espositivo prosegue con un video pensato come estensione del progetto. Il filmato unisce movimenti di macchina e sequenze montate per collegare gli scatti in una narrazione visiva più ampia. Questo elemento multimediale supera la fissità dell’immagine singola e restituisce una percezione d’insieme dello spazio espositivo.
Il video mette in relazione il racconto fotografico con rimandi ai lavori commerciali e ai progetti corporate sviluppati dall’artista nel corso della carriera. Visitare Onirica Milano richiede quindi un tempo di osservazione dilatato, volto a riconoscere come gli spazi familiari possano restituire nuove emozioni. Le fotografie di Manfredo Pinzauti offrono una riflessione sul ruolo della fotografia nel documentare trasformazioni collettive e nel costruire un immaginario personale e condiviso.
Informazioni pratiche
Il filmato prosegue l’esposizione; la mostra è visitabile dal 6 al 28 marzo 2026, da martedì a sabato, ore 16.00–19.30, presso la Galleria Previtali, in via Lombardini 14 a Milano.
Per ulteriori dettagli e aggiornamenti si rimanda al sito ufficiale dell’artista: www.manfredopinzauti.com.





