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Casa Corea a Milano: cosa vedere e provare a Villa Necchi durante Milano Cortina 2026

La Korea House trasforma Villa Necchi Campiglio in uno spazio dedicato alla cultura e allo sport coreano: spettacoli, cibo tradizionale, abiti e giochi per tutte le età

Villa Necchi Campiglio ospita la Korea House durante le Olimpiadi invernali. L’iniziativa si svolge a Milano nella storica dimora e presenta eventi dedicati alla k-culture. Lo spazio è aperto al pubblico nel periodo dei giochi e mira a promuovere la cultura e le tradizioni della Corea del Sud.

Allestimento e attività

L’allestimento ricrea un microcosmo coreano con corridoi e stand dedicati a cibo e cosmetici. Sono presenti spazi per esibizioni dal vivo e postazioni interattive. I visitatori possono provare costumi tradizionali e le divise del Team Korea.

Accesso e affluenza

L’ingresso avviene esclusivamente su prenotazione. Grazie al sistema di prenotazioni, la struttura registra centinaia di visitatori ogni giorno. Le autorità organizzatrici gestiscono i flussi per garantire la sicurezza e la fruizione degli spazi.

Un capodanno coreano e le performance dal vivo

Dopo l’apertura e con i flussi di pubblico regolati dalle autorità organizzatrici, Casa Corea ha celebrato il Seollal, il capodanno lunare, con una mattinata di cerimonie e spettacoli aperti al pubblico milanese. La manifestazione ha coinvolto la comunità coreana e visitatori in una serie di esibizioni tradizionali e contemporanee tenute negli spazi della dimora storica.

I partecipanti hanno preso parte alle danze tradizionali indossando l’hanbok, mentre artisti coreani hanno alternato brani del repertorio nazionale a reinterpretazioni di successi italiani. Si sono registrati momenti di contaminazione culturale con ballerine occidentali che hanno integrato le coreografie su musica pop, favorendo uno scambio di linguaggi performativi.

Spettacoli e k-pop

La programmazione prosegue con una serie di spettacoli dal vivo dedicati al k-pop e a pratiche di bellezza coreana. Dopo le esibizioni con ballerine occidentali, gli organizzatori hanno mantenuto l’approccio di contaminazione culturale integrando concerti e dj set alle dimostrazioni pratiche sulla skincare.

I concerti e i dj set fungono da catalizzatori per la partecipazione. Alcune sale della struttura si trasformano in punti d’incontro per tifosi e appassionati, favorendo lo scambio tra linguaggi performativi e pratiche quotidiane della cultura popolare coreana. Il calendario prevede altri appuntamenti analoghi, con conferme dagli stessi promotori sull’intenzione di mantenere l’offerta aperta al pubblico.

Esperienze pratiche: cucina, giochi e laboratori

Dopo gli spettacoli, il programma prosegue con un’area dedicata alla gastronomia che integra l’offerta culturale. Qui il pubblico trova un food corner con piatti e bevande tipiche della Corea del Sud. Tra le proposte si segnalano il red chicken e lo sikhye, serviti con informazioni sugli ingredienti e sulle modalità di consumo.

Accanto agli stand gastronomici sono presenti espositori di cosmetici e souvenir che completano il percorso sensoriale. I visitatori possono inoltre partecipare a piccoli laboratori per realizzare oggetti, come portachiavi, coerenti con un approccio esperienziale basato sul fai-da-te e sull’apprendimento pratico. L’offerta punta a valorizzare il coinvolgimento diretto dei partecipanti e la scoperta concreta delle tradizioni.

Giochi tradizionali e attività per famiglie

L’offerta prosegue con un’area dedicata al gioco destinata a tutte le età. Gli organizzatori propongono postazioni per sperimentare attività ricreative coreane.

Tra le proposte spicca il gonggi, un gioco tradizionale simile al lancio e alla presa di piccoli oggetti. L’allestimento facilita la partecipazione di bambini e adulti, favorendo la condivisione intergenerazionale.

Il contesto e l’affluenza

Villa Necchi Campiglio, in via Mozart vicino a Palestro, ha fornito la cornice centrale per l’iniziativa. La scelta della sede ha contribuito a rendere l’evento facilmente accessibile ai cittadini e ai turisti.

La direzione ha comunicato turni giornalieri con ingressi su prenotazione. In alcuni periodi i posti sono risultati esauriti prima dell’inizio ufficiale delle attività.

Secondo i dati disponibili, i flussi di pubblico hanno raggiunto fino a 1.800 persone al giorno, valori che indicano un forte interesse per la cultura coreana a Milano.

Risposta del pubblico a Milano

Dopo i picchi di affluenza registrati in giorni precedenti, i flussi di pubblico hanno raggiunto fino a 1.800 persone al giorno. Questa frequentazione ha trasformato la Korea House in un punto di riferimento non solo per tifosi e connazionali, ma anche per turisti e residenti.

La struttura ha puntato su una combinazione di intrattenimento, esperienze pratiche e momenti di scoperta. Tale offerta ha valorizzato la diversità culturale proposta dall’iniziativa e ha reso la sede una tappa per chi cerca il lato sociale e culturale delle Olimpiadi oltre le competizioni sportive.

Gli organizzatori monitorano i flussi e adattano il programma in base alla domanda. Resta il dato significativo della partecipazione, interpretabile come segnale di interesse per la cultura coreana in città.

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