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Kiefer a Palazzo Reale: il ciclo Le Alchimiste dedicato alle donne sapienti

Visita la mostra di Anselm Kiefer a Palazzo Reale: un ciclo di grandi teleri che riscrive la memoria delle donne alchimiste collegando storia, materia e architettura

Anselm Kiefer. Le alchimiste a Palazzo Reale

Dal 07-02- al 27-09- Palazzo Reale a Milano ospita Anselm Kiefer. Le Alchimiste, un progetto site-specific che mette al centro la figura femminile nella storia dell’alchimia e della scienza.

La mostra presenta un ampio ciclo di teleri realizzati dall’artista per dialogare con la connotazione storica della Sala delle Cariatidi. Le statue mutilate della sala richiamano le ferite della guerra; qui la pittura assume la funzione di strumento di riemersione. Materiali densi, foglie d’oro e cenere convivono con volti che emergono dalla materia, trasformando ogni quadro in un atto di riconoscimento e di memoria.

Un’opera pensata per lo spazio e la storia

Il progetto si sviluppa come un unicum simbolico che mette in relazione pittura e architettura. Nella sala principale e nel Piccolo Lucernario le tele dialogano con le strutture esistenti. Le superfici pittoriche, con materiali densi, foglie d’oro e cenere, contengono tracce di distruzione che si trasformano in possibilità di rigenerazione.

L’interazione con le Cariatidi, danneggiate dai bombardamenti del 1943, ridefinisce la funzione narrativa dello spazio espositivo. Le tele non sono meri oggetti decorativi; assumono il ruolo di catalizzatori di memoria. L’artista così rende omaggio alle figure femminili dell’alchimia e trasforma il museo in un laboratorio di memoria dove il passato diventa materia di rielaborazione simbolica.

Materiali e linguaggio visivo

Le tele esposte impiegano materiali non convenzionali: piombo, zolfo, ossidi, oro, fiori e cenere. Le superfici sono stratificate e materiche. Il procedimento combina pittura e processi chimici applicati alla tela.

Questo linguaggio alchemico trasforma il supporto pittorico in un laboratorio sperimentale. La metamorfosi avviene tramite combustione e ossidazione, intese come strumenti tecnici di trasformazione.

La resa visiva alterna segni di distruzione e tracce di rigenerazione. I corpi femminili emergono da una materia che conserva evidenze di intervento e violenza, e nello stesso tempo riconquista presenza nello spazio espositivo.

Raccontare le alchimiste: volti e storie recuperate

La mostra propone un pantheon femminile che ridona visibilità a figure storiche spesso marginalizzate. Le opere ricompongono ritratti e simboli collegati a pratiche sperimentali e intellettuali, presentando donne come Caterina Sforza, Isabella Cortese, Margaret Cavendish e Marie Meurdrac. Il lavoro espositivo non ambisce a biografie esaustive, ma a restituire tessere di memoria che spiegano il ruolo femminile nelle culture del sapere.

Le vite rappresentate emergono da superfici segnate da interventi e violenza, e nello stesso tempo riconquistano presenza nello spazio. Kiefer trasforma questi elementi in presenze che incarnano l’idea di un sapere sotterraneo, inteso come insieme di pratiche non canoniche e testimonianze marginali. Dal punto di vista critico, l’allestimento mette in rapporto fonti storiche e materiali poetici per sollecitare una riconsiderazione del contributo femminile alla scienza e alla cultura.

Tra recupero storico e simbolismo

Il progetto prosegue il percorso espositivo e mette in rapporto fonti storiche e materiali poetici per sollecitare una riconsiderazione del contributo femminile alla scienza e alla cultura. L’operazione intende contrastare la damnatio memoriae, ossia la cancellazione storica, restituendo autorità a figure spesso marginalizzate.

Il catalogo, a cura di Gabriella Belli, e i saggi critici che accompagnano l’esposizione integrano ricerche storiche con analisi interpretative. L’iniziativa è promossa dal Comune di Milano–Cultura e prodotta da Palazzo Reale e Marsilio Arte, con contributi di Gagosian e Galleria Lia Rumma e il sostegno di Unipol e Banca Ifis. La mostra si inserisce nel programma culturale collegato all’Olimpiade Culturale di Milano Cortina.

Perché visitare la mostra

Le Alchimiste offre oltre al valore estetico un percorso che unisce storia, ricerca materiale e riflessione sociale. Il percorso espositivo sollecita il confronto con temi di identità, distruzione e rigenerazione attraverso un linguaggio pittorico intenso e frequentemente perturbante. La prossimità tra i teleri e le figure mutilate delle Cariatidi accentua il senso di responsabilità verso il passato e invita a una lettura critica delle eredità culturali.

La mostra funge da ponte tra passato e presente: attraverso materia e simbolo l’opera restituisce visibilità a saperi femminili marginalizzati dalla storiografia. Il programma espositivo si inserisce nell’ambito dell’Olimpiade Culturale di Milano Cortina. Informazioni e prenotazioni sono disponibili sul sito ufficiale di Palazzo Reale Milano.

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