a roma una serata culturale del 12 febbraio 2026 ha unito celebrazione del capodanno cinese e temi olimpici, con Valeria Marini madrina e una delegazione di China Media Group Europa

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Il 12 febbraio 2026, nella Sala della Galleria del Cardinale Colonna a Roma, si è svolto un incontro promosso da China Media Group Europa. L’evento, intitolato «La festa di Primavera incontra le Olimpiadi invernali», ha posto in relazione gli usi tradizionali cinesi e il linguaggio internazionale dello sport.
L’appuntamento è stato organizzato in vista delle celebrazioni del Capodanno cinese, previste la settimana successiva.
La serata, i protagonisti e il valore diplomatico
L’appuntamento, organizzato in vista delle celebrazioni del Capodanno cinese, ha avuto una duplice valenza politica e culturale. I presenti hanno confermato l’intento di rafforzare i canali di dialogo tra le due delegazioni.
Alla manifestazione hanno partecipato rappresentanti istituzionali italiani, tra i quali il presidente della Camera Lorenzo Fontana, i ministri Alessandro Giuli e Andrea Abodi e il sindaco di Cortina d’Ampezzo. La delegazione cinese è stata guidata da Shen Haixiong, a capo di China Media Group, e accompagnata dall’incaricato d’affari in Italia Li Xiaoyong.
L’evento, con Valeria Marini nella veste di madrina, ha alternato interventi politici e momenti culturali. La programmazione musicale e cinematografica ha assunto il ruolo di momento di scambio culturale, finalizzato a favorire la comprensione reciproca attraverso l’arte.
I dati raccontano una storia interessante: la componente culturale ha agito come strumento pratico di diplomazia pubblica, affiancando gli scopi politici dell’incontro. È atteso che la rassegna culturale prosegua nel corso delle celebrazioni ufficiali.
Musica e cinema: un ponte sonoro tra due mondi
Nella prosecuzione della rassegna, il programma musicale ha evidenziato il ruolo del cinema come linguaggio universale. Un’orchestra ha eseguito colonne sonore tratte da documentari e lungometraggi rappresentativi della storia culturale dei due Paesi.
Le composizioni hanno alternato momenti di solennità, tipici delle cerimonie tradizionali cinesi, e brani più vivaci, associati alle competizioni su neve e ghiaccio. L’accostamento ha mostrato come suono, immagine e memoria possano costruire narrazioni condivise e favorire il dialogo internazionale.
Il nesso tra festa tradizionale e grandi eventi sportivi
L’accostamento tra suono, immagine e memoria ha proseguito il confronto tra ritualità e spettacolo internazionale. La serata ha messo in relazione i segni tradizionali della Festa di Primavera con l’impatto visivo delle cerimonie sportive.
In Cina le celebrazioni del capodanno lunare integrano spesso installazioni monumentali che combinano tecnologia e usi popolari. Le prove a Hefei hanno impiegato uno spettacolo di droni con 22.580 led, realizzando coreografie aeree gestite da un unico sistema informatico e stabilendo un record operativo. Questi esempi illustrano la capacità del paese di unire innovazione e patrimonio rituale, trasformando la tradizione in attrattiva visiva per eventi di portata internazionale.
L’Italia come palcoscenico di incontri interculturali
La manifestazione romana si inserisce in un calendario nazionale che vede Milano, Roma, Prato e Torino protagoniste di celebrazioni diffuse sul territorio. Nelle vie di Paolo Sarpi la storica Chinatown milanese convive con parate pubbliche, esibizioni di danze del leone e iniziative artistiche. Questi appuntamenti favoriscono il contatto diretto con pratiche tradizionali, come la preparazione di piatti simbolici, e facilitano la comprensione del valore propiziatorio di alcune usanze. La combinazione di ritualità e spettacolo contribuisce a trasformare la tradizione in attrattiva culturale e turistica, rafforzando il legame tra comunità locali e visitatori.
Tradizioni culinarie e simbolismi del capodanno
La tavola occupa un ruolo centrale nelle celebrazioni, con la cena della vigilia nota come Nianye Fan. Le portate evocano auspici di prosperità e longevità e accompagnano rituali familiari consolidati.
Tra i piatti principali il pesce intero viene servito con testa e coda per simboleggiare abbondanza. I jiaozi, ravioli dalla forma simile agli antichi lingotti, richiamano fortuna economica.
I noodles della longevità devono essere consumati integri: spezzarli è considerato di cattivo auspicio. Altri piatti tipici comprendono il pollo servito intero, i mantou e specialità a base di alghe come il fat choy nelle tradizioni cantonesi.
Questi rituali culinari contribuiscono a trasformare la tradizione in un elemento di attrattiva culturale e turistica. Per i cittadini milanesi e per i visitatori rappresentano un modo concreto di conoscere e partecipare alle pratiche comunitarie.
I dolci e i saluti augurali
Il momento dolce comprende il niangao, una torta di riso glutinoso il cui nome evoca l’idea di un “anno più elevato”. Comprende inoltre le tangyuan, polpette di riso che simboleggiano l’unità familiare. Frutta come mandarini e arance chiude il pasto con toni di buon auspicio. Per gli auguri di rito si utilizzano le formule Gong Xi Fa Cai (mandarino) e Gung Hay Fat Choy (cantonese), scelte consuete durante le celebrazioni.
Nel complesso, l’iniziativa romana del 12 febbraio 2026 ha mostrato come eventi culturali possano fungere da catalizzatori per relazioni diplomatiche e scambi artistici. Le tradizioni più antiche trovano oggi nuovi sviluppi grazie alla tecnologia e alle grandi manifestazioni internazionali, che amplificano visibilità e partecipazione. Per i prossimi mesi si segnalano ulteriori programmi volti a promuovere scambi culturali e iniziative digitali tra comunità locali e partner internazionali.





