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Università Bicocca, il piano per la parità di genere: cosa prevede?

Nel campus fasciatoi, angoli per l’allattamento, spazi gioco con baby sitting. Incentivi per superare il gender gap

Università Bicocca, il piano per la parità di genere: come conciliare famiglia e lavoro

Nella giornata di mercoledì 18 maggio, alle ore 10, l’Università Bicocca presenterà il suo Gender Equality Plan.

Bicocca, piano per la parità di genere: gli interventi

L’università punta a favorire lo scambio di prestazioni per venire incontro alle esigenze dei genitori che lavorano o studiano nell’Ateneo.

In aggiunta, per dare la possibilità ai genitori di partecipare a riunioni o conferenze, all’interno del campus verranno introdotti ‘punti neonato’con fasciatoio, angolo allattamento e uno spazio gioco con baby sitting. Il piano comprende anche aiuti per chi si dedica alla ricerca nel periodo di congedo per maternità.

Bicocca, il piano per la parità di genere sarà coordinato da Silvia Penati

L’adozione del piano è un requisito necessario per la partecipazione a tutti i bandi Horizon Europe.

Il piano è coordinato da Silvia Penati, docente di Fisica, che spiega: “Primo passo è mettere in rete i genitori che lavorano o studiano in ateneo. Possono aiutarsi materialmente e anche trovare supporto nei momenti di difficoltà. Per creare una banca del tempo apriremo da quest’anno uno spazio virtuale dove possono scambiare disponibilità, per esempio per ritirare i bambini all’asilo dell’ateneo ma ci saranno anche incontri in presenza”.

Piano per la parità di genere, Iannantuoni: “Bicocca sarà più inclusiva”

Gli interventi verranno realizzati nell’arco di tre anni. Nel 2023 verranno aperti spazi per la cura dei neonati in più punti del campus. Il servizio di baby sitting verrà aperto anche agli esterni, al fine di permettere a tutti di partecipare alle conferenze organizzate in ateneo. Per ottenere una maggiore presenza femminile nei corsi Stem, saranno previsti incentivi e borse di studio. Contributi anche per i progetti portati avanti durante il congedo di maternità, per garantire la continuità e favorire il rientro dopo il congedo.

Attenzione particolare anche per le laureate, per la ricerca del lavoro. Legare il Piano all’accesso ai finanziamenti europei è “un passaggio storico”. Le università dovranno organizzare aiuti concreti per l’uguaglianza di genere.

La rettrice Giovanna Iannantuoni afferma: “Bicocca sarà più inclusiva e a misura di tutti. Il nostro impegno da sempre è finalizzato a far sì che nessuno sia costretto a scegliere fra lavoro e famiglia”.

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