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Il ripensamento dell’Ermitage: le opere russe resteranno esposte nei musei di Milano

Il dietrofront del ministero della Cultura russo e dell'Ermitage di San Pietroburgo

Le opere russe restano esposte nei musei di Milano: il nuovo accordo

Nuovo accordo tra l’Ermitage di San Pietroburgo e il ministero della Cultura russo: le opere prestate alle Gallerie d’Italia potranno rimanere esposte al pubblico nella mostra ‘Grand Tour’ a Milano fino alla sua chiusura.

Opere russe a Milano: il nuovo accordo

Intesa Sanpaolo fa sapere in una nota che l’accordo con il ministero della Cultura russo e l’Ermitage è stato confermato. Non ci sarà nessun ritiro immediato delle opere prestate per l’esposizione meneghina in corso alle Gallerie d’Italia.

Opere russe a Milano, Piotrovsky: “Proteggere la cultura”

Continueranno ad essere esposti a Milano anche i dipinti che fanno parte della mostra “Tiziano e l’immagine della donna nel Cinquecento veneziano”, in programma fino al 5 giugno a Palazzo Reale.

Michail Piotrovsky, direttore dell’Ermitage, avrebbe scritto una lettera a Maurizio Cecconi, segretario generale di Ermitage Italia, affermando: “Ripetiamo sempre che i ponti della cultura si fanno saltare in aria per ultimi. Ora è venuto il tempo di proteggerli“.

Opere russe a Milano: attenuata la richiesta di un ritiro immediato

La mostra ‘Grand Tour. Sogno d’Italia da Venezia a Pompei’,realizzata in collaborazione con il museo russo, resterà aperta alle Gallerie d’Italia fino al 27 marzo.

Tra le opere di cui era richiesta la restituzione spicca la Giovane donna con cappello piumato di Tiziano, esposta alla mostra di Palazzo Reale ‘Tiziano e la figura della donna veneziana nel ‘500’.

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