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Nuovo campus Iulm, in arrivo l’edificio sollevato dal suolo: il progetto

Il rettore Gianni Canova chiarisce il blocco Iulm 8. L'edificio sarà pronto nel 2024: i dettagli

Alla Iulm di Milano è in arrivo un nuovo campus: il progetto

Il nuovo edificio occuperà cinque piani e contemplerà anche classi all’aperto. Durante la cerimonia di apertura dell’anno accademico, il rettore dell’università Iulm, Gianni Canova, ha illustrato il progetto del blocco Iulm 8: “Edificio iconico, ricoperto di porcellana bianca e sollevato dal suolo, ospiterà il corso di Moda e industrie creative”.

Nuovo campus Iulm: consegna entro il 2024

L’edificio verrà costruito ai bordi del campus. Non mancheranno locali per coworking e grandi terrazze per lezioni all’aperto, oltre alle tre aule da 300 posti e i laboratori. Il progetto, affidato allo studio Citterio Viel, prevede aule per i corsi e residenze per poter accogliere gli studenti fuori sede. La consegna? Entro il 2024.

Canova lancia un appello agli studenti affinché tornino a frequentare le lezioni: L’università è presenza, condivisione.

C’è un numero alto, oltre il 40%, di studenti che, per pigrizia o timore dei contagi, da quando abbiamo riaperto sta ancora seguendo i corsi a distanza. Questo accade non soltanto tra i fuorisede, ma anche a lombardi e milanesi”.

Nuovo campus Iulm: sale il numero delle immatricolazioni

L’università di Comunicazione e Lingue conta settemila iscritti. Con l’inaugurazione del 53° anno accademico, l’ateneo privato ha deciso di presentare progetti e risultati: il campus avrà nuovi laboratori, palestra, e teatri di posa.

Sale il numero di immatricolazioni: +50% negli ultimi sei anni. Inoltre, Canova comunica che l’ateneo ha aderito alla Rete delle Università per la pace: saranno creati corridoi universitari per fare arrivare dall’Ucraina studenti, ricercatori e docenti. Quest’anno gli studenti iscritti sono circa una ventina e ovviamente, non mancheranno borse di studio per gli studenti ucraini già iscritti e per quelli che arriveranno. 

Nuovo campus Iulm, Canova: “Educare alla pace”

Necessaria una ‘democrazia culturale’. Il rettore evidenzia che l’Italia persiste nell’essere il Paese con il minor numero di laureati in tutta l’Unione europea. Bisogna educare alla pace. Canova conclude: “Uscire dalla compartimentazione dei saperi, avere il coraggio di praticare sconfinamenti. Filosofia ed economia, psicologia e cinematografia, statistica e sociologia, teatro e turismo, moda. È tra le cose che ci impegniamo a fare con gli studenti che ci scelgono”. 

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