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I milanesi sono lettori da record: nel capoluogo lombardo si leggono più libri che nel resto d’Italia

Ii dati della ricerca di Aie con Fondazione Cariplo e Bookcity dicono che a Milano si legge molto di più rispetto al resto d'Italia.

Milanesi lettori da record

La ricerca dell’Associazione Italiana Editori, con Fondazione Cariplo e Bookcity, conferma che Milano è la capitale della lettura. L’indagine sulla lettura di libri ed e-book, sull’ascolto di audiolibri e sui canali d’acquisto nell’area del Comune di Milano, dimostra che vi sono più lettrici e più lettori che nel resto d’Italia (64% contro 56%), concentrati maggiormente nelle zone decentrate rispetto al centro.

Milanesi lettori da record, Levi: “Disparità tra centro e periferia”

Il presidente AIE Ricardo Franco Levi afferma “Questa indagine è il nostro contributo alla città per un dibattito informato, e quindi l’attuazione di politiche efficaci, per la promozione della lettura e del libro a Milano. I dati che abbiamo presentato indicano innanzitutto la ricchezza dell’esperienza cittadina, ma anche alcune disparità tra centro e periferia. Vorremmo che questo fosse il primo passo verso un Osservatorio permanente sui consumi culturali nel Comune di Milano e dell’Area metropolitana”.

Il 59% delle persone sopra i 14 anni legge nei quartieri più lontani dal centro, il 58% nelle aree semiperiferiche e il 54% nelle aree centrali e semicentrali. La distribuzione di librerie e cartolibrerie è molto sbilanciata: nel centro si trovano il 69% degli esercizi, il 19% nelle aree semiperiferiche, il 12% nelle periferiche. Nelle aree centrali e semicentrali ci sono 0,71 librerie e cartolibrerie ogni 1000 lettori, 0,14 nelle aree semiperiferiche e 0,07 nelle periferie.

Milanesi lettori da record: la Milano digitale

Durante il convegno “Lettura: che cosa abbiamo imparato” sono stati presentati i dati sopra citati, alla presenza di Giovanni Fosti, Piergaetano Marchetti, Ricardo Franco Levi, Marino Sinibaldi, Paola Dubini, Giulia Cogoli, Chiara Faggiolani, Maria Chiara Baretta, Rocco Pinto, Giovanni Peresson e Stefano Bartezzaghi. È emersa una Milano super digitale. Il 63% dei milanesi acquista libri ed e-book: la media italiana è pari al 51%.

Il 90% dei milanesi ha comprato nelle librerie fisiche almeno una volta negli ultimi dodici mesi rispetto al 73% in Italia.

Sinibaldi, presidente del Centro per il libro e la lettura, lancia l’allarme per la restrizione della platea di lettori (-9%): “Nessun andamento positivo del mercato editoriale può compensare questo dato”.

Milanesi lettori da record: la crisi delle librerie indipendenti

Il 42% dei lettori in Italia è un lettore debole, ovvero si ferma sotto i tre libri all’anno. A Milano i lettori deboli sono il 24%: la maggior parte, il 69%, si trova nella fascia da 4 a 11 libri, con molti appassionati tra i più o meno giovani.

Pinto, libraio e presidente del Forum del libro, sostiene che bisognerebbe andare a caccia di trentenni, quarantenni e cinquantenni: le librerie indipendenti sono in crisi, a causa dell’organizzazione delle presentazioni.

L’alleanza scuole-librerie-biblioteche e pubblico-privato deve funzionare, solo così la lettura tornerà ad essere un piacere.

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