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Metro Milano: i nomi più strambi delle stazioni

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Decifriamo alcuni dei nomi delle stazioni della metro di Milano, che forse non abbiamo mai capito davvero

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Alcune stazioni della metro di Milano sono davvero curiose e hanno dei nomi particolari, quasi strambi oseremmo dire. Scopriamoli insieme e decifriamo il loro significato.

I nomi più strambi della metro di Milano

Le linee della metro di Milano sono zeppe di stazioni dai nomi davvero strambi.

Il primo nome che vi segnaliamo è quello della stazione Porto di Mare, della linea gialla.

Questo nome nasce dal fatto che in questa zona doveva davvero nascere un porto a Milano, ma fluviale. Qui si doveva costruire un porto che avrebbe poi collegato il traffico fluviale di Milano con un nuovo canale Milano-Cremona-Po fino al Mar Adriatico. Porto fluviale e nuovo canale Milano-Cremona-Po rimasero incompiuti ma la stazione si nominò comunque Porto di Mare.

Restando sempre a bordo della metro gialla, come non citare la stazione di Lodi T.T.B.B che in passato poteva assomigliare agli acronimi tvb, tvtb e via dicendo. Ma cosa significa quella sigla T.T.B.B.? È semplicemente la sigla dell’azienda del settore meccanico e che aveva proprio qui la sua sede, si tratta della Tecnomasio Italiano Brown Boveri, che oggi non esiste più.

Spostiamoci ora sulla metro rossa per scoprire un altro nome strambo, quello della stazione QT8.

Questo nome, che ci ricorda un po’ la sigla delle stazioni di servizio Q8, in realtà si collega alla storia di Milano e dei suoi quartieri. QT8 sta infatti per Quartiere Triennale 8, il quartiere che progettato dall’architetto Piero Bottoni in occasione dell’ottava edizione della Triennale.

Restando sempre sulla metro rossa c’è la stazione Precotto, dove anche in questo caso il nome è legato alle radici di Milano. Per decifrare il nome della stazione di Precotto dobbiamo pensare al milanese, e al fatto che pree significa prato e cotto significa, come anche in italiano, bruciato.

Dunque è facile ora comprendere che Precotto sta per prato bruciato, magari essiccato per fare il foraggio.

Finiamo il nostro elenco con positività, con la stazione Gioia, la stazione della metro verde. Anche se questo nome è forse il nostro preferito non deve però trarci in inganno, non c’è infatti nessun riferimento alla gioia e non è una frase motivazionale pensata per noi dal Comune di Milano. Si tratta semplicemente di un richiamo alla via proprio accanto alla stazione dedicata all’intellettuale e politico italiano Melchiorre Gioia.

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