3 novembre 2026 ☁ 11°

Tre statue in rame e un Crocefisso rubati dal cimitero di Casate

Tre statue e un Crocefisso rubati al cimitero di Casate: le forze dell'ordine indagano, la comunità protesta.
Tre statue in rame e un Crocefisso rubati dal cimitero di Casate

Durante la notte di sabato 31 ottobre 2026, il tranquillo cimitero di Casate, frazione di Bernate Ticino, è stato teatro di un crimine insolito. Alcuni malviventi sono riusciti a forzare l’accesso al luogo sacro e hanno sottratto tre statue in rame e un Crocefisso, oggetti di valore sia artistico che simbolico. L’episodio ha gettato un’ombra di sgomento su una comunità che considera il cimitero non solo un punto di riposo per i defunti, ma anche un simbolo di rispetto collettivo.

Il furto ha avuto luogo in un contesto di relative tranquillità: la zona è periferica, con poca attività notturna, e il campo cimiteriale è normalmente sorvegliato da telecamere di videosorveglianza. Tuttavia, i ladri sono riusciti a bypassare i sistemi di sicurezza, probabilmente grazie a un’attenta pianificazione. Le statue, realizzate in rame o leghe simili, erano collocate su sepolcri di famiglie del territorio e il Crocefisso, elemento centrale della sezione cristiana del camposanto, è stato estratto con cura, suggerendo una conoscenza preliminare delle opere.

Furto di tre statue e un Crocefisso al cimitero di Casate

Le indagini preliminari confermano che il bottino comprende tre statue di dimensioni medio-grandi, ognuna del peso di diverse decine di chilogrammi, e un Crocefisso di proporzioni simili. Tutti gli oggetti sono stati realizzati con materiali metallici, probabilmente rame, il che spiega l’interesse dei ladri per il loro valore materiale. L’azione è avvenuta in piena notte, quando la visibilità era minima, e non sono state segnalate testimonianze dirette di presenza umana nella zona al momento del furto.

Dettagli dell’azione criminale

Secondo le prime ricostruzioni, i responsabili hanno impiegato attrezzi di base per sollevare e trasportare i manufatti, lasciando dietro di sé segni di trascinamento sul suolo del cimitero. Nessun altro bene è stato danneggiato, ma la rimozione delle statue ha lasciato vuoti evidenti su diverse tombe, suscitando immediata preoccupazione tra i parenti dei defunti. Il furto non appare come un semplice atto di rapina, ma più come una ricerca mirata di oggetti di pregio storico e religioso, il che lo rende particolarmente grave dal punto di vista patrimoniale e culturale.

Reazioni delle autorità e della comunità

Il sindaco di Bernate Ticino, Alessio Ottolini, ha commentato la vicenda definendola “vergognosa e inaccettabile”. “La Polizia Locale sta visionando i filmati della videosorveglianza per recuperare eventuali elementi utili all’identificazione dei responsabili”, ha dichiarato il sindaco, aggiungendo che l’atto rappresenta una profonda manifesta mancanza di rispetto nei confronti dei defunti e della memoria collettiva. Dal gruppo di minoranza Lista Bernate e Casate Nel futuro insieme è stato espresso lo stesso sentimento di condanna, sottolineando che il furto non è solo materiale, ma un’offesa morale verso tutta la cittadinanza.

Indagini della Polizia Locale

Le autorità hanno avviato una serie di operazioni investigative: saranno analizzate le registrazioni video, saranno effettuati sopralluoghi per verificare eventuali tracce residue e sarà interrogata la popolazione locale per raccogliere eventuali segnalazioni. La Polizia Locale ha inoltre predisposto una collaborazione con le forze di Polizia di Stato per ampliare il raggio d’azione delle indagini, nella speranza di recuperare le opere sottratte e di identificare i soggetti responsabili. La comunità ha espresso solidarietà, organizzando una veglia al cimitero per onorare la memoria dei defunti e ribadire l’importanza del rispetto verso i luoghi sacri.

Il caso, ancora aperto, pone l’accento sulla necessità di rafforzare le misure di sicurezza nei luoghi di culto e sepoltura, dove il valore simbolico è spesso più alto di quello economico. Nel frattempo, la popolazione di Casate e dei comuni limitrofi resta vigile, sperando in una rapida risoluzione del crimine e nel ritorno delle statue e del Crocefisso, così da ripristinare la completa integrità del campo cimiteriale.

Continua sull'app Le notizie della tua città, in tempo reale.
Apri nell'app