Nel pomeriggio del 28 ottobre, un insolito e continuo flusso di persone nei pressi di un condominio del centro di San Giuliano Milanese ha attirato l’attenzione delle forze dell’ordine. I carabinieri della tenenza di San Giuliano hanno deciso di avviare un controllo a discrezione, sospettando che l’attività fosse collegata a traffico di sostanze stupefacenti.
Controllo e identificazione della base operativa
Gli investigatori, dopo aver monitorato l’area per diverse ore, hanno individuato un appartamento che fungeva da punto di riferimento per lo stoccaggio e la distribuzione di droga. La perquisizione è stata autorizzata sulla base di osservazioni sul viavai di individui e sulle segnalazioni di comportamenti anomali. Al suo interno, i militari hanno trovato gli elementi tipici di un laboratorio di metanfetamina, nota sul territorio come shaboo.
Sequestro di sostanze e denaro contante
Durante la perquisizione, i carabinieri hanno rinvenuto circa 11 grammi di shaboo, già suddivisi in piccole dosi pronte per la vendita. Accanto alla droga erano presenti bilancini di precisione e altre attrezzature per pesare e confezionare le singole porzioni, confermando la natura professionale dell’attività. Inoltre, sono stati sequestrati circa 900 euro in banconote di vari tagli, importo ritenuto direttamente collegato al traffico di sostanze stupefacenti.
Dettagli sul materiale sequestrato
Le 11 grammi di shaboo corrispondono a una quantità sufficiente per numerose transazioni sul mercato locale, soprattutto considerando la potenza della metanfetamina. Gli strumenti per la pesatura, come i bilancini, indicano una precisa organizzazione del confezionamento, elemento tipico delle reti di spaccio più strutturate.
Arresti e prospettive giudiziarie
L’operazione si è conclusa con l’arresto di quattro cittadini di origine filippina – tre uomini e una donna – la cui età varia da 23 a 49 anni. Tutti sono stati posti a disposizione dell’autorità giudiziaria con l’accusa di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio. Al momento, la magistratura deve decidere la misura cautelare e le eventuali ulteriori indagini per accertare eventuali collaborazioni con reti più ampie.
La notizia, diffusa il 2 novembre 2026, sottolinea la crescente attenzione delle forze dell’ordine verso il traffico di shaboo nella zona metropolitana milanese e il ruolo decisivo delle attività di monitoraggio sul territorio per contrastare il fenomeno.



