Sabato pomeriggio, nel centro di Milano una protesta contro il caro vita è degenerata in scontri e danneggiamenti che hanno coinvolto più punti della città. L’azione delle forze dell’ordine è stata prolungata fino a sera per contenere i gruppi che si sono mossi rapidamente tra piazza del Duomo e le vie limitrofe.
Le autorità hanno fornito una prima ricostruzione dei numeri: sono 32 gli arrestati e 28 le persone denunciate; tra gli arrestati risultano 13 stranieri e 23 minori, mentre tra i denunciati sono 15 gli stranieri e 23 i minorenni. In totale, 271 giovani sono stati accompagnati in Questura, di cui 220 erano minorenni e 60 stranieri. Di questi, 174 sono stati trattenuti in base al fermo preventivo di polizia introdotto dal decreto Sicurezza.
Incidenti e movimenti nel centro: piazza del Duomo, via San Paolo e oltre
Gli episodi di maggiore tensione sono iniziati poco dopo le 14, con i primi segnalati gruppi — alcuni con il volto coperto — nel cuore cittadino. Le forze dell’ordine hanno operato in più punti: un primo blocco ha fermato circa 50 giovani in via San Paolo e in piazza del Duomo. Successivamente gli interventi si sono susseguiti fino alle 21:30 per impedire ulteriori danneggiamenti a negozi e arredi urbani.
Spostamenti rapidi e azioni di disturbo
I gruppi coinvolti si muovevano velocemente non appena gli agenti si avvicinavano, trasferendo le tensioni lungo corso Garibaldivia Montenapoleone e piazza Cadorna. In vari punti sono stati segnalati vetri rotti, arredi pubblici danneggiati e azioni di saccheggio ai danni di attività commerciali.
Confronti diretti con le forze dell’ordine: cariche, lacrimogeni e feriti
Le forze dell’ordine hanno effettuato cariche e usato strumenti di dispersione per ricondurre la situazione sotto controllo. Quattordici operatori hanno riportato infortuni che hanno reso necessarie cure mediche; il bilancio degli agenti è comunque indicato come ancora parziale dalle autorità che proseguono gli accertamenti.
Motivi e dinamiche degli scontri
La protesta, partita come manifestazione contro il rincaro dei prezzi e il calo del potere d’acquisto, ha visto una componente di giovani — molti con il volto coperto — che ha scelto la strada della violenza: lanci di oggetti, danneggiamenti a strutture pubbliche e private e uso di ordigni sonori in alcune fasi. In più punti la situazione è risultata confusa, con corpi di manifestanti che si frammentavano e venivano respinti in direzioni diverse, per esempio verso piazza Cordusio e la Galleria.
Le autorità investigative hanno avviato controlli specifici per identificare ulteriori responsabili: la Digos è impegnata nelle verifiche di immagini e testimonianze raccolte durante le ore di scontro per integrare le posizioni delle persone già fermate.
Quadro complessivo e numeri ufficiali
Il dato complessivo consolidato dalle forze dell’ordine parla di 32 arrestati e 28 denunciati con una forte presenza di minorenni tra le persone trattenute. Il conteggio totale degli accompagnati in Questura raggiunge i 271 giovani, di cui 220 minorenni; 60 persone erano straniere. Tra questi, 174 sono stati trattenuti con misure preventive di polizia previste dal decreto vigente.
Le operazioni di polizia hanno toccato luoghi simbolo della città e vie commerciali importanti, costringendo negozi e esercizi a chiudere temporaneamente oppure a presidiare le saracinesche per limitare i danni. I controlli proseguiranno per chiarire dinamiche, responsabilità individuali e eventuali collegamenti organizzativi tra i gruppi presenti.
Le autorità locali e gli organi competenti mantengono attiva la raccolta di elementi probatori e testimonianze per completare il quadro giudiziario e amministrativo. Il bilancio delle forze dell’ordine e il numero degli indagati potrebbero essere aggiornati nelle prossime ore in seguito agli accertamenti in corso.



