Nel cuore del Municipio 5 di Milano, al numero via Palmieri, si trovava da più di vent’anni un alloggio popolare occupato illegalmente. Le autorità avevano ricevuto diverse segnalazioni che descrivevano il luogo come un possibile punto di scambio di sostanze illecite, oltre a lamentare un costante flusso di persone non identificate.
Il giovedì 15 ottobre, la polizia locale di Milano ha dato avvio a un’operazione mirata, condotta dal nucleo tutela demanio e patrimonio in stretta collaborazione con l’ispettore di zona, Aler. L’obiettivo era verificare le accuse di occupazione abusiva e indagare su eventuali attività di spaccio di sostanze stupefacenti all’interno dell’edificio.
Indagini sul posto e primi riscontri
Durante la fase di monitoraggio, gli agenti hanno notato l’ingresso e l’uscita regolare di un uomo di circa sessanta anni, straniero già noto alle forze dell’ordine. Il fuoco dell’indagine è stato poi diretto verso l’appartamento al primo piano, dove viveva una giovane donna di 26 anni di origine marocchina. Inizialmente, la residente ha dichiarato di abitare lì fin dalla nascita, insieme alla madre, una donna di 47 anni, e a un fratello sedicenne con disabilità.
Scoperta di sostanze stupefacenti e sequestro di denaro
Nel momento in cui gli agenti hanno iniziato il controllo dei documenti, un intenso odore di hashish ha permeato l’aria, spingendo gli operativi a richiedere l’intervento dell’unità cinofila. Il cane antidroga, addestrato a riconoscere le sostanze, ha individuato immediatamente dipositi sotto gli indumenti della giovane. Il cane antidroga smaschera il nascondiglio e, agitata, la sospettata ha consegnato spontaneamente due panetti di hashish per un peso complessivo di 116 grammi accompagnati da un bilancino di precisione.
Il cane antidroga e la consegna dei panetti
Il supporto cinofilo è stato fondamentale per la rapida individuazione del materiale. Dopo la consegna dei panetti, gli agenti hanno effettuato una perquisizione più approfondita all’interno dell’appartamento. Sono stati rinvenuti ulteriori dieci involucri contenenti circa 11 grammi di cocaina oltre a una somma consistente di denaro: 1.000 euro350 dollari e 200 franchi svizzeri. Anche il cellulare della giovane è stato sequestrato come prova.
Nel frattempo, la madre della sospettata, accompagnata dal fratello, era presente sul luogo, ma non è intervenuta nella consegna dei pacchi. La presenza degli adulti è stata registrata dagli inquirenti, ma nessuno di loro è stato coinvolto direttamente nella detenzione di stupefacenti.
Mutamento della versione dei fatti e conclusione dell’intervento
Dopo il sequestro, la donna ha modificato la sua dichiarazione iniziale, sostenendo che droga e denaro appartenessero al fidanzato, con il quale avrebbe convissuto nell’appartamento, contraddicendo il racconto precedente sui familiari. Nonostante la variazione, le prove raccolte hanno confermato la sua responsabilità.
La giovane è stata formalmente arrestata con l’accusa di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio. L’immobile, precedentemente occupato illegalmente, è stato riconsegnato al Comune di Milano affidato al servizio di Aler per garantire il rispetto delle norme urbanistiche e la sicurezza del quartiere.



