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35enne in carcere per rapine farmacia di Porta Romana e via del Liri

Scopri come un semplice tatuaggio ha permesso di catturare il rapinatore delle farmacie milanesi
35enne in carcere per rapine farmacia di Porta Romana e via del Liri

Un uomo di 35 anni è stato posto in custodia cautelare in carcere dopo due episodi di rapina e tentata rapina avvenuti a Milano il 3 e il 5 agosto, rispettivamente in una farmacia di corso di Porta Romana e in una farmacia di via del Liri. L’ordinanza di custodia cautelare in carcere è stata emessa dal GIP su richiesta della Procura e eseguita dagli agenti del Commissariato Mecenate il sabato 3 ottobre.

La notizia è rilevante perché ricostruisce due episodi collegati che hanno coinvolto personale sanitario e l’uso di un arnese come arma intimidatoria, con impatto sulla sicurezza delle attività commerciali in centro città. Le indagini sono state condotte dalla Polizia di Stato e coordinate con la Questura, e hanno usato testimonianze e sistemi di videosorveglianza per collegare i due episodi e identificare il sospetto. Ultimo aggiornamento: 13 ottobre 2026.

Dettagli delle rapine e modalità

Il primo episodio si è consumato il 3 agosto all’interno di una farmacia ubicata in corso di Porta Romana dove il 35enne avrebbe afferrato per il braccio una farmacista trascinandola dietro il bancone e le avrebbe puntato contro un cacciavite per costringerla ad aprire la cassa. Dalle ricostruzioni è emerso che l’autore si è impossessato di circa 200 euro in contanti prima di allontanarsi. La tecnica intimidatoria, con una presa al braccio e l’uso del cacciavite, è stata valutata dagli investigatori come elemento che ha aggravato la fattispecie.

Il secondo episodio è avvenuto il 5 agosto in una farmacia di via del Liri dove lo stesso soggetto si era presentato con il volto parzialmente coperto da una mascherina chirurgica e armato di un cacciavite lungo circa 20 centimetri. In quel caso la direttrice ha attivato il blocco del sistema di apertura impedendo l’ingresso; il malvivente ha lasciato sul posto un cacciavite e una maglietta usata per coprire un tatuaggio visibile sulla mano, oggetti poi repertati dagli investigatori.

Indagini, elementi probatori e arresto

Le attività investigative del Commissariato Mecenate hanno raccolto dichiarazioni dei testimoni e immagini delle telecamere di videosorveglianza che hanno messo in relazione i due episodi. La comparazione delle registrazioni ha evidenziato la presenza dello stesso individuo in entrambe le situazioni, mentre le testimonianze hanno descritto il tatuaggio sulla mano come elemento distintivo. Questi riscontri sono stati considerati dai magistrati della Procura come gravi indizi di colpevolezza.

Sulla base degli accertamenti la Procura ha chiesto l’emissione di una misura cautelare; il GIP ha disposto la custodia cautelare in carcere che è stata eseguita il sabato 3 ottobre dagli agenti in servizio del Commissariato, con operazioni svolte in zona e con l’ausilio della Questura. L’arresto è avvenuto dopo la localizzazione del sospetto, supportata dalle informazioni fornite dai testimoni e dalle immagini repertate.

Aspetti processuali e sviluppi dell’inchiesta

Il 35enne è ora imputato per i reati di rapina aggravata e tentata rapina relativi alle due farmacie milanesi. Negli atti figurano la sottrazione di 200 euro nel colpo consumato in corso di Porta Romana e il tentativo di forzatura con un cacciavite di circa 20 cm a via del Liri. Gli investigatori hanno repertato il cacciavite e la maglietta lasciati sul luogo del tentativo fallito, e hanno evidenziato la corrispondenza tra la persona identificata nelle immagini e le descrizioni fornite dai presenti.

Restano aperti ulteriori approfondimenti per completare il quadro probatorio e definire le fasi successive del procedimento. L’azione coordinata tra il Commissariato Mecenate, la Questura e la Procura ha portato all’esecuzione della misura cautelare in carcere in via Quintiliano; gli atti processuali conterranno ulteriori specificazioni sulle contestazioni e sull’eventuale evoluzione delle misure cautelari.

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