Un gruppo di residenti di via Gentilinonel quartiere Navigli di Milanoha dato vita a una protesta contro l’intervento comunale sull’area denominata “piazza Scolastica“. I lavori, avviati il 18 maggiohanno introdotto due cambiamenti significativi nella mobilità locale che hanno scatenato lamentele legate a un aumento del traffico, a ritardi dei mezzi pubblici e dei servizi di soccorso e a un percepito peggioramento della vivibilità.
Modifiche alla viabilità e reazioni dei cittadini
Il progetto ha previsto la pedonalizzazione del tratto di via Gentilino compreso tra via Balilla e via Custodiinsieme all’inversione del senso di marcia fra via Balilla e corso San Gottardo. Queste due modifiche, indicate ufficialmente come parte dell’intervento, sono al centro delle critiche degli abitanti, che segnalano code e difficoltà di circolazione soprattutto nelle ore di punta. Secondo i residenti, le nuove disposizioni avrebbero inoltre aumentato il rischio di ritardi per i mezzi di soccorso.
Impatto sulla quotidianità nel quartiere
I manifestanti hanno sottolineato come il cambiamento del flusso veicolare abbia avuto effetti concreti sulla quotidianità: accesso più complicato alle abitazioni, maggiore congestione su strade alternative e una sensazione di degrado urbano in alcune aree limitrofe. Allo stesso tempo, l’amministrazione comunale ha proceduto con la posa di arredi urbani per rimodellare lo spazio dopo gli interventi stradali, una fase che, secondo il Comune, dovrebbe ridefinire la fruizione dell’area interessata.
Presidio politico e raccolta firme
La protesta è stata promossa da delegazioni di Fratelli d’Italiacon rappresentanti presenti a vari livelli istituzionali, dal Comune alla Regione fino al Parlamento nazionale ed europeo. Tra i politici presenti in piazza figurano Carlo FidanzaRiccardo De CoratoChiara Valcepina e Francesco Rocca. Pur senza ostentare il simbolo del partito, i partecipanti hanno criticato l’intervento della giunta comunale definendolo un atto di natura ideologica e non rispondente alle necessità pratiche dei residenti.
Motivazioni addotte dai partecipanti
Nel corso del presidio i rappresentanti hanno ricordato la presenza, nelle vicinanze, del Parco di Tito Lucrezio Caro e del Parco della Resistenzasottolineando come il territorio disponga già di spazi verdi fruibili e che l’intervento non risponda a una reale carenza di aree pubbliche. La petizione lanciata in opposizione al progetto è stata inoltre rilanciata durante la manifestazione per aumentare la pressione sull’amministrazione comunale.
Petizione comunale e richieste specifiche
Sullo sito del Comune di Milano è stata pubblicata una petizione il 28 maggio che ha raccolto vicino a 500 firme. Nel testo i firmatari richiedono, in via prioritaria, la sospensione dei lavori e una revisione del progetto con il coinvolgimento diretto dei cittadini interessati. Tra le proposte avanzate c’è anche la possibilità di recuperare il cortile scolastico già esistente, anziché procedere con le modifiche attuate nelle strade adiacenti.
Richieste formali avanzate nella petizione
Il documento chiede che il Comune valuti alternative al progetto iniziale e preveda momenti di confronto pubblico per integrare suggerimenti e osservazioni dei residenti. I promotori della petizione puntano a una soluzione che contempli sia la sicurezza della circolazione sia la qualità della vita nel quartiere, chiedendo una gestione più partecipata delle scelte urbanistiche.
La situazione resta in evoluzione: mentre il Comune avanza con la posa degli elementi di arredo per completare la ridefinizione degli spazi, i cittadini organizzano ulteriori iniziative per ottenere risposte formali e per monitorare l’impatto concreto delle modifiche in via Gentilino e nelle aree limitrofe, tra cui piazza Scolastica.



