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Magenta, quinta edizione della tre giorni della Protezione civile: 127 volontari in azione

A Magenta la quinta tre giorni della Protezione civile ha messo alla prova competenze e coordinamento: giovani al centro dell’organizzazione e simulazioni su più scenari

La città di Magenta è stata il fulcro di una intensa tre giorni di addestramento organizzata dalla Protezione civile, che si è svolta nei giorni di venerdì 20 marzo, sabato 21 marzo e domenica 22 marzo. L’evento, giunto alla sua quinta edizione, ha coinvolto 127 volontari provenienti da dieci sezioni diverse e ha coperto un’area di quasi 20 comuni.

Al centro delle attività c’è stato il campo base allestito a Magenta, concepito come centro logistico per le esercitazioni e per il coordinamento delle squadre impegnate sui vari scenari operativi.

Organizzazione, numeri e presenze

L’esercitazione ha visto la partecipazione di gruppi provenienti da Magenta-Boffalora, Arluno, Castano Primo, Vittuone, Buscate, Corbetta-Santo Stefano, Bareggio-Cisliano, Cornaredo, Marcallo con Casone-Mesero e Sedriano, esprimendo una rete territoriale capillare. Hanno collaborato diverse Croci (tra cui la Bianca di Magenta e Sedriano, l’Azzurra di Buscate e l’Azzurra Ticinia di Cuggiono), i Vigili del fuoco di Magenta, Corbetta e Milano, e le Polizie Locali di Magenta, Corbetta e Vittuone. Alla manifestazione hanno contribuito inoltre 31 figuranti e la Banda dell’Associazione nazionale Vigili del fuoco volontari di Magenta, diretta dal maestro Imerio Castiglioni, che ha accompagnato la cerimonia conclusiva nella tensostruttura di piazza Mercato.

Esercitazioni pratiche e obiettivi formativi

La tre giorni è stata costruita per testare procedure e sinergie tra i diversi attori del soccorso: dai lavori di taglio ed esbosco di alberature alle simulazioni in scenario idrogeologico, fino alle attività di addestramento per la ricerca di persone scomparse. Ogni simulazione ha avuto lo scopo di misurare tempi di intervento, capacità tecniche e comunicazione tra le squadre. Il format ha privilegiato il coinvolgimento dei giovani volontari nella progettazione e nella conduzione delle prove, incoraggiando lo sviluppo di competenze pratiche e la cultura della prevenzione sul territorio.

Unità cinofile e ricerca persone

La formazione con le unità cinofile è stata uno dei momenti più significativi: a Pontevecchio si sono svolte le attività dedicate al lavoro dei cani da ricerca, con il supporto operativo dei Vigili del fuoco. Le esercitazioni di ricerca hanno simulato il ritrovamento di una persona dispersa, mettendo alla prova procedure di segnalazione, coordino delle squadre e capacità di intervento in aree complesse. L’impiego delle unità cinofile è stato pensato come un tassello fondamentale per l’efficacia delle operazioni di soccorso, integrando metodologie operative e tecnologia sul campo.

Evacuazione di infrastrutture e tecniche operative

Nell’area tra Corbetta e Vittuone è stata effettuata una simulazione di evacuazione di un’infrastruttura industriale: si è lavorato su procedure di sgombero, sulla gestione delle vie di fuga e sull’allestimento di sistemi di illuminazione da campo per operazioni notturne. Le prove operative hanno incluso anche esercitazioni di coordinamento tra squadre e l’utilizzo di attrezzature specifiche, con l’obiettivo di affinare le capacità logistiche e di comando. Questi esercizi hanno permesso di valutare l’efficacia delle procedure di emergenza in scenari con criticità complesse.

Riconoscimenti istituzionali, ringraziamenti e prospettive

La cerimonia conclusiva nella tensostruttura di piazza Mercato ha visto la partecipazione di rappresentanti istituzionali come l’onorevole Umberto Maerna, l’assessore alla Sicurezza e alla Protezione civile di Regione Lombardia Romano La Russa, e la consigliera delegata alla Protezione civile della Città metropolitana di Milano Sara Bettinelli. Tutti hanno sottolineato il valore del volontariato e della formazione continua: il contributo delle diverse realtà presenti è stato definito fondamentale per costruire un sistema di Protezione civile efficiente sul territorio. Sono giunti ringraziamenti specifici ai Vigili del fuoco, alle Croci, alla Polizia locale e a ogni singolo volontario che ha partecipato all’evento.

Il coordinatore della Protezione civile magentina, Fabio Abbiati, ha voluto evidenziare il ruolo crescente dei giovani, chiamando sul palco Daniele Di Buono, neopresidente del gruppo di Corbetta, che ha guidato l’organizzazione della manifestazione. L’assessore comunale Simone Gelli ha rivolto un ringraziamento a tutte le autorità e alle associazioni coinvolte, mentre Abbiati ha ricordato l’appuntamento di luglio per una nuova edizione della tre giorni di esercitazione in Romagna. La giornata si è chiusa con la recita della preghiera del volontario e con la consegna degli attestati: un momento di celebrazione della solidarietà, della presenza e della responsabilità condivisa.

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