Scopri il progetto di Fondazione Progetto Arca e Associazione Seneca: 25 alloggi riqualificati per offrire stabilità abitativa e percorsi di integrazione

Nel quartiere di Baggio, a Milano, è stato aperto un nuovo sistema abitativo pensato per rispondere all’emergenza abitativa e alle fragilità sociali. Casa Seneca è un complesso di 25 appartamenti di proprietà della Fondazione Progetto Arca, acquistato nel 2026 e sottoposto a una ristrutturazione che ha coinvolto partner pubblici e privati.
L’iniziativa nasce per offrire un alloggio temporaneo ma dignitoso a persone colpite da morosità incolpevole, anziani soli, mamme con bambini e nuclei in difficoltà economica.
Il progetto si colloca accanto alla già nota Cascina Vita Nova, ampliando così un modello integrato che unisce accoglienza, servizi alimentari e percorsi di reinserimento. La scelta di investire in spazi ben progettati riflette la convinzione che la qualità dell’abitare contribuisca in modo concreto al recupero della fiducia e alla costruzione di prospettive di autonomia.
Un condominio solidale: caratteristiche e destinatari
Casa Seneca è composta da 25 unità abitative: 9 monolocali, 14 bilocali e 2 trilocali, concepite per persone con un livello di autonomia «medio o alto». L’accoglienza è pensata per periodi fino a due anni rinnovabili, durante i quali gli ospiti contribuiscono alle spese secondo le loro possibilità senza affrontare il peso di un affitto di mercato. Questo modello consente di concentrare risorse ed energie sul percorso di recupero personale e familiare.
Selezione e accompagnamento
Gli ingressi sono gestiti in collaborazione con i servizi sociali territoriali e le associazioni locali; al momento sono già stati assegnati cinque appartamenti ai primi beneficiari. Un’équipe multidisciplinare della Fondazione Progetto Arca assicura supporto costante: tra i professionisti figura l’importante figura dell’educatore finanziario, che lavora sulle competenze di gestione economica per favorire il passaggio verso soluzioni abitative stabili e indipendenti.
Un progetto integrato nel quartiere
La collocazione di Casa Seneca accanto a Cascina Vita Nova non è casuale: dal 2026 questo spazio ha offerto un modello innovativo di housing pet, con 9 appartamenti che permettono l’accoglienza anche di persone senza dimora insieme ai loro cani. L’intenzione è creare una vera e propria cittadella della solidarietà dove convivono mensa, market solidale, guardaroba e servizi di inclusione e lavoro.
Servizi e qualità degli spazi
Oltre agli alloggi, particolare attenzione è stata posta alla qualità degli interni: arredi studiati per la funzionalità e il benessere, spazi comuni pensati per la socialità e momenti di aggregazione. Un grande murale sulla facciata, realizzato dall’artista Federico Pongo 3D, racconta visivamente i temi della comunità e della condivisione e sottolinea il valore simbolico dell’intervento.
Partnership e impatto sociale
La riqualificazione di Casa Seneca è stata possibile grazie al contributo di numerosi soggetti: oltre all’Associazione Seneca, hanno sostenuto il progetto realtà come JTI Italia, Fondazione Cariplo, Fondazione Mediolanum, Permira Foundation, UniCredit e altre istituzioni private e non profit. Questo network è esemplare del modello in cui pubblico e privato collaborano per superare la frammentazione dell’offerta abitativa e offrire risposte più efficaci.
Nel quadro nazionale la fondazione ha progressivamente ampliato la propria disponibilità abitativa, mettendo a disposizione complessivamente 181 case in diverse città. I dati di ritorno indicano che l’affiancamento socioeducativo favorisce il reinserimento stabile: secondo la fondazione, 9 persone su 10 accolte sono riuscite a tornare a vivere in una casa propria, segno dell’efficacia di interventi che uniscono tetto e accompagnamento.
Prospettive e ruolo della comunità
Per gli ideatori del progetto l’abitare è una questione sociale centrale: non è solo questione di metri quadrati, ma di dignità e di opportunità. Come sottolineato dall’assessore al Welfare del Comune di Milano, affrontare il tema dell’abitare richiede l’impegno congiunto di istituzioni, terzo settore e imprese. Casa Seneca si propone quindi non solo come risposta immediata alla fragilità, ma come pezzo di una strategia più ampia che punta a restituire autonomia e prospettive.
In conclusione, l’apertura di Casa Seneca rappresenta un esempio concreto di come la riqualificazione immobiliare, la progettazione sociale e le partnership possano produrre valore pubblico: un luogo che offre riparo, servizi e strumenti per ricostruire un progetto di vita, mantenendo al centro la persona e la comunità che la circonda.





