×

Blitz a Milano, bisca di mahjong scoperta in un appartamento in via Pellegrino Rossi

Intervento dei carabinieri ad Affori: un appartamento utilizzato come bisca di mahjong, sei denunciati e materiali sequestrati per le indagini

Nel pomeriggio del 20 marzo 2026 i militari della stazione Affori dei Carabinieri hanno effettuato un controllo in un appartamento di via Pellegrino Rossi a Milano, a seguito di segnalazioni per un insolito passaggio di persone. L’ispezione ha rivelato che l’abitazione era stata trasformata in una sorta di sala da gioco abusiva, dove si praticava il gioco d’azzardo con puntate in contanti.

All’interno dell’immobile sono state trovate sei persone di nazionalità cinese, di età compresa tra i 38 e i 55 anni; quattro di loro erano sedute intorno a un tavolo mentre giocavano a mahjong. L’operazione si è conclusa con deferimenti e il sequestro di denaro e materiali utilizzati per l’attività illecita: elementi che saranno utilizzati per gli accertamenti successivi.

Il blitz e le denunce

I carabinieri, intervenuti dopo le segnalazioni dei residenti, hanno documentato la situazione e proceduto all’identificazione dei presenti. Sei cittadini cinesi sono stati denunciati a piede libero per esercizio abusivo di attività di gioco o scommessa e per partecipazione a giochi d’azzardo. L’azione è stata condotta con riserbo per non allarmare il vicinato e per preservare l’integrità delle prove raccolte.

La dinamica dell’intervento

Secondo quanto ricostruito dai militari, l’appartamento era frequentato da persone che si alternavano durante la giornata, generando un via vai che ha insospettito i residenti. Il controllo ha consentito di sorprendere i giocatori in flagranza: questo elemento è rilevante poiché fornisce una base solida per le contestazioni relative all’attività illecita svolta in locali privati.

Sequestri e reperti a supporto delle indagini

Al termine delle verifiche, i carabinieri hanno proceduto al sequestro di diversi oggetti riconducibili all’attività di gioco: in particolare sono stati posti sotto sequestro 9.200 euro in contanti, tre tavoli automatici da mahjong, 38 mazzi di carte francesi e due agende contenenti annotazioni riconducibili alle puntate e alle operazioni di gioco. Questi elementi saranno utilizzati per l’istruttoria e per ricostruire il funzionamento della bisca.

Il valore probatorio degli elementi sequestrati

Le agende con le scritture e i registri delle puntate rappresentano spesso la prova più convincente della sistematicità dell’attività. I tavoli automatici e l’ingente somma di denaro rinvenuta rafforzano l’ipotesi che non si trattasse di una semplice partita occasionale, ma di una realtà organizzata per il gioco d’azzardo clandestino.

Contesto, impatto sociale e possibili conseguenze

La scoperta a Milano di una bisca clandestina inserita in un contesto condominiale solleva questioni legate alla sicurezza e alla convivenza urbana. I residenti avevano segnalato il continuo afflusso di persone, un campanello d’allarme che ha portato all’intervento. Sul piano legale, i denunciati rischiano procedimenti per le fattispecie contestate; la posizione di ciascuno sarà valutata alla luce delle prove raccolte.

Dal punto di vista sociale, episodi simili evidenziano la necessità di mantenere alta l’attenzione sulle attività illegali che si svolgono all’interno di abitazioni private, spesso difficili da monitorare ma con impatti visibili sulla vivibilità dei quartieri. Le forze dell’ordine continueranno i controlli per prevenire la ricomparsa di luoghi analoghi.

Breve nota sul mahjong

Il mahjong è un gioco da tavolo tradizionale d’origine cinese per quattro giocatori basato su combinazioni di tessere; in questo contesto il termine compare per descrivere il tipo di gioco praticato. Sebbene il mahjong sia un’attività culturale diffusa, la pratica con puntate in denaro e l’organizzazione di sale private rientrano nelle fattispecie perseguibili dalla legge quando configurano attività di gioco d’azzardo non autorizzate.

Le indagini proseguono per chiarire i ruoli e la regolarità delle somme sequestrate, mentre gli atti sono stati inviati alla competente autorità giudiziaria. Nel frattempo restano aperti i riflettori sulla prevenzione e sulla collaborazione tra cittadini e forze dell’ordine per segnalare situazioni sospette.

Leggi anche