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Centro Sammartini, colori e studenti trasformano lo spazio di accoglienza

Il Centro Sammartini a Milano è stato riqualificato cromaticamente da ColorAid con il contributo degli studenti del Liceo scientifico Alessandro Volta, migliorando orientamento e accoglienza per migliaia di persone

Il Centro Sammartini di Milano ha inaugurato una nuova immagine pensata per rendere più accogliente e leggibile il punto di riferimento cittadino per le persone senza fissa dimora. L’intervento, ideato nell’ambito della decima edizione di ColorAid, ha trasformato tre ampi ambienti con una tavolozza di toni freddi — dal blu al violetto, con punte di rosa e tocchi di giallo — e motivi grafici come un cielo notturno leggermente velato e la figura di una rondine.

Il progetto non è stato solo estetico: ha una funzione pratica di orientamento e identità degli spazi, pensata per i circa 10mila accessi annuali alla struttura. Alla presentazione è intervenuto l’assessore al Welfare, Lamberto Bertolé, che ha sottolineato il ruolo strategico del presidio in via Sammartini 120, all’interno dei Magazzini Raccordati vicino al Parco Goccia.

Un cantiere educativo e partecipato

L’intervento è stato realizzato grazie al coinvolgimento degli studenti del Liceo scientifico Alessandro Volta, impegnati in due settimane di alternanza scuola-lavoro insieme a squadre di artigiani specializzati e al responsabile di cantiere, Giovanni Napolitano. I giovani hanno ideato decorazioni murali che raccontano il tema del viaggio, della migrazione e della ricerca di riscatto sociale, trasformando le pareti in una narrazione visiva che accompagna chi entra nel centro.

Metodo e risultati pratici

L’approccio di ColorAid combina tecniche di edilizia etica e progettazione del colore per migliorare sia l’estetica sia la funzionalità degli spazi pubblici. Il sistema cromatico adottato consente di distinguere le diverse aree operative, agevolando l’orientamento degli utenti e il lavoro quotidiano degli operatori: circa 35 persone tra assistenti sociali ed educatori che gestiscono i flussi e i servizi del centro.

Il ruolo del Centro nel sistema di accoglienza cittadino

Il Centro Sammartini è uno snodo fondamentale per il coordinamento delle Unità Mobili e per gli invii alle strutture di accoglienza, oltre a collaborare con mense, servizi doccia e centri diurni. L’assessore Bertolé ha ricordato come la riqualificazione contribuisca a restituire dignità a uno spazio che accoglie persone in condizione di marginalità e che, quotidianamente, lavora per orientare oltre 10mila accessi.

Il Piano Freddo 2026-2026 e le criticità emerse

Nell’occasione sono stati presentati i dati del Piano Freddo 2026-2026: da novembre sono state inviate nelle strutture di emergenza circa 900 persone, di cui circa il 75% incontrate per la prima volta dai servizi. Bertolé ha richiamato l’attenzione sulle persone che, per diffidenza o per difficoltà burocratiche, restano in strada con conseguenze gravi per la loro salute: una criticità che il Comune sta cercando di mitigare con le risorse disponibili.

Valore sociale del progetto e prospettive

Organizzatori come Vieri Barsotti hanno evidenziato come in dieci edizioni ColorAid abbia dimostrato che la competenza professionale nel mondo delle vernici può produrre un impatto sociale concreto. Coinvolgere scuole e artigiani crea un circolo virtuoso di cittadinanza attiva, formazione pratica e miglioramento degli spazi pubblici di assistenza.

Nonostante i risultati, l’assessore ha rimarcato le criticità legate alle politiche nazionali in materia di migrazione: i tempi di attesa per i permessi di soggiorno e la carenza di posti nelle strutture statali aumentano la pressione sui Comuni, che si trovano a gestire l’emergenza con risorse limitate. In questo contesto, interventi come quello al Centro Sammartini rappresentano una risposta locale che integra riqualificazione, sostegno sociale e partecipazione educativa.

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