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Controlli in stazione: sei arresti per evasione, furti e tentate rapine a Milano

La Polizia Ferroviaria ha intensificato i servizi nelle principali direttrici ferroviarie milanesi, portando all'arresto di sei persone coinvolte in episodi di evasione, furti e tentate rapine

Nel corso di un fine settimana caratterizzato da controlli mirati nelle stazioni e a bordo dei convogli, la Polizia di Stato ha eseguito una serie di interventi coordinati dalla Polizia Ferroviaria che hanno portato all’arresto di sei persone. Le operazioni si sono concentrate sulle tratte più frequentate del nodo ferroviario lombardo e su convogli notturni in arrivo a Milano, con l’obiettivo di garantire sicurezza dei passeggeri e contrastare i reati predatori.

Intervento sulla tratta Villa Pizzone – Milano Certosa

Il primo episodio documentato risale alla serata del 20 febbraio, quando su un treno regionale tra Villa Pizzone e Milano Certosa è stata segnalata una tentata rapina ai danni di una viaggiatrice: un 19enne italiano avrebbe cercato di strappare una collana d’oro insieme a un complice. La descrizione fornita dalla Centrale Operativa ha consentito alle pattuglie di individuare il sospetto alla stazione di Milano Certosa. Dai successivi accertamenti è emerso che il giovane era evaso dagli arresti domiciliari disposti dal Tribunale di Milano nel 2026, misura collegata a una precedente tentata rapina.

Sequestro e denunce

Durante il controllo gli agenti hanno rinvenuto un coltello a serramanico lungo 21 centimetri, poi posto sotto sequestro. La vittima ha fornito il riconoscimento formale del giovane, che è stato L’intervento dimostra come il pronto scambio di informazioni tra sala operativa e pattuglie sia cruciale per bloccare reati predatori in movimento.

Furto sul treno notturno diretto a Milano Centrale

La seconda operazione si è svolta nella mattinata del 21 febbraio sui binari di Milano Centrale, a seguito della segnalazione di un furto su un treno notturno proveniente da Lecce. Quattro giovani, cittadini tunisini di età compresa tra i 18 e i 21 anni, sono stati bloccati e identificati come autori del furto di telefoni cellulari segnalato da alcune vittime. I sospetti risultavano già noti per reati contro il patrimonio.

Refurtiva recuperata e resistenza

Nel bagno del convoglio è stato rinvenuto uno zaino contenente cinque dispositivi elettronici: quattro sono stati restituiti ai legittimi proprietari, mentre un quinto telefono, la cui provenienza non è stata accertata immediatamente, è stato sequestrato per ulteriori verifiche. Uno dei fermati, il 21enne, ha opposto resistenza cercando di fuggire e non ha desistito fino all’intervento degli agenti, che lo hanno immobilizzato. Tutti e quattro sono stati arrestati per furto aggravato in concorso.

Tentata rapina nei pressi di Milano Cadorna

L’ultimo episodio si è verificato nel tardo pomeriggio del 22 febbraio vicino alle scale di accesso alla metropolitana di Milano Cadorna. A seguito della segnalazione di una tentata rapina la pattuglia ha raggiunto il luogo e, grazie alla descrizione fornita dalla vittima, ha individuato un uomo di 27 anni già gravato da numerosi precedenti per reati contro la persona, il patrimonio e in materia di stupefacenti. L’individuo era stato anche destinatario di un avviso orale del Questore nel 2019.

Arresto e profilo criminale

Il 27enne è stato riconosciuto dalla parte lesa ed è stato arrestato per tentata rapina. Il suo profilo, caratterizzato da precedenti e da misure di prevenzione già adottate, evidenzia come il monitoraggio e le segnalazioni preventive siano strumenti utili ma non sempre risolutivi senza un presidio operativo costante.

Impatto dei controlli e organizzazione delle operazioni

Le attività svolte nel fine settimana confermano l’aumento del presidio nelle principali stazioni milanesi e a bordo dei treni, con particolare attenzione alle fasce orarie notturne e alle direttrici a lunga percorrenza. Il coordinamento tra la sala operativa e le pattuglie ha permesso un intervento tempestivo, il recupero di refurtiva e la conseguente assicurazione dei presunti responsabili alla giustizia. Questo tipo di operazioni sottolinea l’importanza della sinergia tra tecnologie di comunicazione e presenza sul territorio per contrastare i reati predatori.

Il bilancio operativo è Le forze dell’ordine hanno inoltre proceduto al sequestro di armi o strumenti atti ad offendere e alla restituzione dei beni ai legittimi proprietari, quando possibile. Il rafforzamento dei controlli proseguirà come misura di prevenzione nelle aree ferroviarie maggiormente frequentate.

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