La morte di Marianna Pietropolli, 31 anni, avvenuta dopo una caduta dal quarto piano in via De Pretis a Milano, è al centro delle indagini dei carabinieri; restano da chiarire circostanze e motivazioni

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Marianna Pietropolli, 31 anni e di nazionalità brasiliana, è stata trovata priva di vita nella notte tra lunedì e martedì 24 febbraio ai piedi di un edificio in via De Pretis, nel quartiere Barona di Milano. I condomini hanno dato l’allarme poco dopo l’una.
Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118 e i militari del comando provinciale dei carabinieri. Le prime constatazioni hanno stabilito che la donna è deceduta sul colpo. Le autorità hanno avviato gli accertamenti per chiarire dinamica e cause dell’evento.
Le circostanze del ritrovamento e il quadro iniziale
Le autorità hanno avviato accertamenti tecnici per chiarire la dinamica dell’evento. Secondo la ricostruzione fornita dalle forze dell’ordine, la donna era ospite in un appartamento del palazzo insieme al compagno. In base alle testimonianze raccolte, avrebbe aperto una finestra e si sarebbe sporta all’esterno. Nel tentativo di non precipitare, avrebbe cercato di aggrapparsi alla grondaia senza riuscirvi. Questo elemento suggerisce una dinamica complessa. Gli inquirenti stanno valutando le diverse ipotesi, tra cui incidente, gesto volontario o altre cause, procedendo con rilievi e audizioni per ricostruire i fatti.
Primi accertamenti tecnici
Le autorità hanno proceduto immediatamente al sequestro dell’appartamento per consentire i rilievi tecnico-scientifici necessari all’indagine. Il provvedimento mira a preservare lo stato dei luoghi e a prevenire qualsiasi alterazione che possa compromettere l’esito delle verifiche.
Il sopralluogo ha incluso controlli sulla scena, la raccolta di tracce e l’audizione di testimoni presenti nelle vicinanze. La procedura di sequestro è uno strumento fondamentale per tutelare prove potenzialmente decisive, mentre proseguono le valutazioni sulle diverse ipotesi investigative.
Le indagini dei carabinieri e le ipotesi al vaglio
Gli investigatori hanno ampliato gli accertamenti per ricostruire la dinamica degli eventi e garantire la conservazione delle prove. Le operazioni si concentrano su rilievi tecnici e verifiche testimoniali, con esami che proseguiranno nelle prossime ore.
Tra le piste al vaglio figura l’ipotesi di un tentativo di fuga, valutata insieme ad altre spiegazioni possibili. Gli inquirenti non escludono fattori psicologici, tensioni relazionali o circostanze sopravvenute la sera precedente.
Per chiarire la sequenza degli eventi gli specialisti eseguono sopralluoghi e analisi forensi, incluse perizie sul posto e acquisizione di materiali utili all’accertamento. Il sequestro dell’appartamento rimane uno strumento operativo per preservare elementi potenzialmente decisivi.
Al momento non sono state formulate ipotesi definitive: le valutazioni proseguiranno in base ai risultati delle analisi e alle dichiarazioni raccolte.
Raccolta di testimonianze e immagini
In continuità con le attività investigative in corso, gli inquirenti stanno procedendo alla raccolta sistematica delle dichiarazioni dei presenti. Le audizioni mirano a ricostruire le fasi precedenti al ritrovamento del corpo e a verificare la presenza di testimoni oculari.
Contestualmente gli investigatori acquisiscono i filmati disponibili dalle telecamere private e pubbliche della zona. Le registrazioni sono utili per definire un quadro temporale dei movimenti della vittima e degli altri soggetti coinvolti nelle ore precedenti. Le immagini verranno confrontate con le dichiarazioni e con gli esami forensi per orientare le valutazioni successive.
La vittima e il contesto personale
Le immagini verranno confrontate con le dichiarazioni e con gli esami forensi per orientare le valutazioni successive. La donna risiedeva con la famiglia a Settimo Milanese e risultava scomparsa dallo scorso 30 gennaio.
Gli investigatori hanno avviato verifiche sul nucleo familiare, sulle relazioni sentimentali e sulle frequentazioni recenti. L’obiettivo è ricostruire la rete di rapporti che possa spiegare la sua presenza nella notte nell’appartamento di via De Pretis. Proseguono le audizioni e le verifiche sui contatti per individuare elementi utili alle indagini.
Ruolo delle persone presenti
Tra le persone ascoltate figurano il compagno che si trovava nell’abitazione e l’amico che ha ospitato la coppia. Le loro testimonianze saranno confrontate con i rilievi tecnici per verificarne la coerenza e individuare eventuali discrepanze.
Dal punto di vista delle indagini, il contributo diretto di chi era presente è ritenuto determinante per chiarire le finestre temporali e i comportamenti antecedenti all’evento. Proseguono le audizioni e le verifiche sui contatti per raccogliere elementi utili alle valutazioni successive.
Prossime mosse e scenari possibili
Le indagini proseguono con l’analisi dei filmati, l’audizione di ulteriori testimoni e gli accertamenti forensi disposti dalla Procura competente. L’obiettivo degli inquirenti è ricostruire la dinamica della caduta e determinare eventuali responsabilità. Fino all’acquisizione di elementi probatori conclusivi, restano aperte ipotesi che vanno dall’incidente alla possibilità di un gesto intenzionale, comprese circostanze accidentali legate all’ambiente.
La comunità locale segue con apprensione gli sviluppi e le autorità hanno raccomandato di non diffondere informazioni non confermate per non ostacolare le verifiche. La vicenda in Via De Pretis solleva questioni sulle condizioni di sicurezza domestica e sui circuiti di sostegno sociale per persone in fragilità, temi che gli inquirenti potrebbero approfondire nel corso delle indagini.
Si attende ora l’esito degli accertamenti richiesti alla Procura, che fungeranno da base per le valutazioni successive.





