Emilio Finizio, in arte Malacarne o Don Mala, è stato fermato dalla Squadra Mobile a viale Monza: perquisita l'abitazione, arrestate persone coinvolte e sequestrate diverse sostanze

Emilio Finizio, 45 anni, conosciuto nel mondo del rap come Malacarne o “Don Mala”, è stato arrestato la notte del 12 a Milano con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. L’operazione è stata condotta dalla Squadra Mobile di Milano: dopo alcuni giorni di osservazioni in borghese in viale Monza, gli agenti hanno eseguito una perquisizione domiciliare che ha portato al sequestro di più tipi di droga e di contanti.
L’intervento La fase di monitoraggio si è concentrata attorno a viale Monza: gli investigatori hanno seguito gli spostamenti di Finizio prima di intervenire. In serata, all’esterno di un condominio, è stato notato un breve incontro tra tre persone. Gli agenti le hanno perse di vista per un attimo, poi hanno bloccato alcuni veicoli tra via Imbonati e la zona del Derganino. Durante i controlli a bordo, il rapper è stato trovato con dosi di cocaina e hashish e circa 400 euro in contanti, circostanza che ha reso necessario approfondire le verifiche.
La perquisizione domiciliare La perquisizione nell’abitazione di viale Monza ha confermato i sospetti: in camera da letto sono stati rinvenuti ketamina, MDMA, numerose confezioni di ossicodone, un bilancino di precisione e all’incirca 1.500 euro in contanti. Secondo gli investigatori, la quantità e la varietà delle sostanze rendono plausibile l’ipotesi di un’attività di spaccio piuttosto che un uso personale. Finizio avrebbe riconosciuto la proprietà del materiale trovato, comportamento che ha portato al suo arresto per detenzione e cessione di stupefacenti.
Indagine e accertamenti Le indagini proseguono sotto la direzione del pubblico ministero Paolo Filippini. I tecnici stanno analizzando i campioni sequestrati per stabilirne composizione e purezza: risultati che saranno determinanti per le contestazioni formali. Parallelamente, gli inquirenti stanno ricostruendo la rete di contatti e le possibili vie di approvvigionamento legate al materiale sequestrato.
Profilo giudiziario Finizio, originario di Sassuolo, era già noto alle forze dell’ordine. Nel 2018 era stato coinvolto in un episodio di violenza che si concluse con un patteggiamento: la pena risultò di quasi cinque anni e, in seguito, gli era stato imposto l’obbligo di firma presso la caserma dei Carabinieri di Precotto. Questi precedenti sono ora acquisiti agli atti e oggetto di ulteriore approfondimento da parte della magistratura.
Persone coinvolte e sviluppi Oltre al 45enne, sono state identificate altre due persone fermate nella fase di controllo; una di queste è stata denunciata a piede libero per il medesimo reato. Le loro posizioni restano al vaglio degli inquirenti, che dovranno chiarire ruoli e responsabilità. Gli esiti delle analisi di laboratorio e gli accertamenti tecnici saranno decisive per le successive misure cautelari e per eventuali richieste di rinvio a giudizio.
Aspetti collaterali Durante le attività investigative è emersa anche una forte visibilità online del soggetto con una comunità di follower nel mondo del rap. Gli investigatori, tuttavia, si concentrano esclusivamente sugli elementi materiali legati al traffico di stupefacenti.
Le autorità mantengono riserbo sulle fasi successive dell’inchiesta: sono previste ulteriori verifiche tecniche e sviluppi probatori nelle prossime ore.





