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Olimpiadi Milano-Cortina: Il Dibattito sull’Ice tra Politica e Cittadini

La potenziale partecipazione dell'Ice alle Olimpiadi di Milano-Cortina sta generando tensioni tra le istituzioni e la comunità locale.

Le Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina 2026 si avvicinano, ma non senza suscitare un acceso dibattito riguardo alla possibile partecipazione degli agenti dell’Immigration and Customs Enforcement (ICE) degli Stati Uniti. Questo tema ha sollevato interrogativi e preoccupazioni, specialmente in relazione ai diritti umani e alla sicurezza pubblica.

Il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, ha recentemente espresso che l’eventuale presenza di agenti ICE sarebbe limitata alla protezione di figure di spicco come il vicepresidente J.D. Vance e il segretario di Stato Marco Rubio. Tuttavia, le sue dichiarazioni hanno suscitato un’ondata di reazioni, portando a una rapida rettifica da parte della Regione, che ha precisato che Fontana non intendeva confermare nulla riguardo alla presenza di tali agenti.

Il dibattito politico e le reazioni pubbliche

La notizia della possibile presenza dell’ICE ha acceso il dibattito tra i vari schieramenti politici, con l’ANPI di Milano che ha espresso forte contrarietà. Questa associazione, attiva nella difesa dei valori democratici, ha descritto l’ICE come una polizia privata con metodi incompatibili con i principi fondanti della Costituzione italiana. Hanno chiesto al governo di vietare l’ingresso di tali agenti, paragonandoli a squadroni della morte storicamente noti per operazioni violente.

Le dichiarazioni di Fontana e la risposta della Regione

In un primo momento, Fontana ha affermato che la presenza dell’ICE sarebbe puramente difensiva, con l’obiettivo di garantire la sicurezza dei dignitari americani. Tuttavia, in seguito, la Regione Lombardia ha emesso una nota per chiarire che le sue parole erano solo ipotetiche e non basate su informazioni ufficiali. La nota ha sottolineato che ogni interpretazione diversa non rifletteva ciò che era stato dichiarato.

Le posizioni dei partiti e dei cittadini

Il capogruppo del Partito Democratico, Pierfrancesco Majorino, ha dichiarato che, se confermata la presenza dell’ICE, ci sarebbero inevitabili manifestazioni di protesta. Altri esponenti politici, come Riccardo Magi di Più Europa, hanno chiesto al governo di prendere posizione chiara contro l’ingresso dell’ICE, sottolineando che la loro presenza non sarebbe accettabile nemmeno per garantire la sicurezza della delegazione americana.

Petizioni e mobilitazione sociale

In risposta a questa situazione, è stata avviata una petizione su Change.org, che ha già raccolto oltre 5.300 firme, per chiedere al governo italiano di negare l’ingresso agli agenti dell’ICE durante le Olimpiadi. Gli organizzatori sottolineano che la presenza di tali funzionari, noti per le loro azioni violative dei diritti umani, potrebbe compromettere l’immagine dell’evento, il quale dovrebbe invece simboleggiare unità e pace.

La questione della presenza dell’ICE alle Olimpiadi di Milano-Cortina non è solo una questione di sicurezza, ma si intreccia profondamente con i valori democratici e i diritti umani. Mentre i preparativi per i Giochi proseguono, il dibattito politico e sociale continua a infiammarsi, lasciando intravedere una manifestazione di dissenso che potrebbe caratterizzare gli eventi futuri.

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