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La comunità in lutto per don Massimo Frigerio, amato protagonista di Canegrate

La scomparsa di don Massimo Frigerio rappresenta un momento di profonda tristezza per la comunità di Canegrate.

La piccola comunità di Canegrate è in lutto per la scomparsa di don Massimo Frigerio, un sacerdote di 88 anni che ha dedicato la sua vita al servizio della fede e della comunità. La notizia della sua morte, avvenuta presso una residenza sanitaria assistenziale di Saronno, ha suscitato un profondo dolore tra i suoi fedeli e nella popolazione locale.

Don Massimo era una figura ben nota e rispettata, il cui impegno e dedizione hanno lasciato un segno indelebile nei cuori di coloro che lo hanno conosciuto. La sua presenza costante e il suo ascolto attento hanno rappresentato una fonte di conforto per molti, e la sua scomparsa lascia ora un grande vuoto.

Un percorso di vita dedicato alla fede

La vocazione di don Massimo si è manifestata sin da giovane, durante gli anni trascorsi al collegio vescovile di Saronno. Dopo aver intrapreso il cammino al seminario di Seveso, è stato ordinato sacerdote nel 1961. Quest’anno segnò l’inizio di un lungo viaggio che lo avrebbe portato a servire diverse comunità nella diocesi.

Negli anni successivi, don Massimo ha ricoperto vari ruoli significativi, tra cui quello di vicerettore in seminario per nove anni. Successivamente, è diventato rettore a Masnago e poi a Seveso, fino a essere nominato parroco di Malnate. La sua carriera ha continuato a fiorire con l’incarico di parroco a Valmadrera, dove ha servito dal 1996 al 2014.

Un sacerdote vicino ai suoi parrocchiani

Durante il suo ministero a Valmadrera, don Massimo si è distinto per il suo legame profondo con la comunità. Ha lavorato instancabilmente per promuovere iniziative che favorissero l’unione e la collaborazione tra i cittadini. La sua empatia e la sua disponibilità hanno reso il suo operato altamente apprezzato, contribuendo a un clima di solidarietà e accoglienza.

Ricordato per la sua partecipazione attiva alle varie associazioni locali, ha saputo instaurare un dialogo costruttivo con le autorità e i gruppi di volontariato, creando sinergie che hanno avvantaggiato l’intera comunità. Le sue iniziative, come il gemellaggio con Chateauneuf les Martigues, hanno arricchito la vita sociale e culturale di Valmadrera.

I funerali e la commemorazione

Il funerale di don Massimo si terrà mercoledì 28 gennaio nella chiesa dei Santi Pietro e Paolo a Saronno, con inizio alle 15:30. Prima della celebrazione, è previsto un momento di preghiera con il Rosario alle 15:00. Per chi non potrà partecipare, è stata programmata una Messa di suffragio per il 2 febbraio nella chiesa antica di Canegrate.

La comunità si prepara a dare l’ultimo saluto a un uomo che ha dedicato la sua vita al servizio degli altri. “Oggi lo affidiamo al Signore, sapendo che il bene che ha seminato continuerà a germogliare nei cuori di chi lo ha amato”, hanno dichiarato i membri dell’oratorio di Canegrate, sottolineando il legame affettivo che univa don Massimo ai suoi parrocchiani.

Un’eredità duratura

Oltre alla sua attività religiosa, don Massimo è stato anche un sostenitore degli sportivi e dei giovani della comunità. La Polisportiva Valmadrera, in un comunicato, ha espresso il proprio cordoglio, evidenziando il suo contributo significativo allo sviluppo delle attività sportive e l’importanza dei valori che ha trasmesso. “Ci ha sempre incoraggiato a creare una vera comunità, inclusiva e attenta ai bisogni di tutti”, ha dichiarato il presidente della Polisportiva.

Don Massimo Frigerio rimarrà per sempre nel cuore di chi ha avuto la fortuna di conoscerlo. La sua vita è stata un esempio di dedizione, amore e servizio, e il suo ricordo continuerà a vivere attraverso le opere e le relazioni che ha costruito nel corso degli anni.

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