Don Massimo Frigerio, un'icona di Canegrate, ci ha purtroppo lasciati, ma il suo spirito continuerà a vivere nei cuori e nei ricordi di tutti coloro che hanno avuto il privilegio di conoscerlo.

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La comunità di Canegrate vive un momento di profonda tristezza per la scomparsa di don Massimo Frigerio, sacerdote che ha dedicato la sua vita al servizio degli altri. Con i suoi 88 anni, don Massimo è stato una figura carismatica e amata, riconosciuto per la sua dedizione e il suo amore verso i parrocchiani. Fino a poco tempo fa, risiedeva nella comunità, ma nel gennaio 2026 si era trasferito in una Rsa a Saronno, la sua città natale.
Un’eredità di amore e fede
La notizia della sua morte ha suscitato profonda commozione tra i membri della parrocchia e dei gruppi giovanili. “La sua scomparsa crea un vuoto incolmabile nei nostri cuori e nella vita della comunità”, hanno affermato i membri dell’oratorio di Canegrate. “Don Massimo è stato un compagno di viaggio per molti di noi, un uomo di fede genuina e un ascoltatore sempre disponibile.”
Funerali e celebrazioni
I funerali di don Massimo si svolgeranno mercoledì 28 gennaio, alle 15.45, presso la chiesa dei Santi Pietro e Paolo a Saronno, con un Rosario previsto mezz’ora prima. Inoltre, a Canegrate, si celebrerà una Messa in suffragio il 2 febbraio nella chiesa antica, un momento di unione per onorare non solo la sua vita, ma anche i defunti della parrocchia.
Il cammino verso la vocazione
La chiamata di don Massimo al sacerdozio si è manifestata durante gli anni delle scuole medie, quando ha frequentato il collegio vescovile di Saronno. Con determinazione, ha continuato la sua formazione presso il seminario di Seveso, dove è stato ordinato sacerdote nel 1961. La sua carriera ecclesiastica è stata caratterizzata da incarichi significativi, tra cui il ruolo di vicerettore del seminario, che ha ricoperto per nove anni.
Le tappe significative della sua vita
Don Massimo ha ricoperto il ruolo di rettore nel seminario sia a Masnago che a Seveso, prima di diventare parroco a Malnate, dove ha servito per undici anni. Successivamente, si è trasferito a Valmadrera, sul lago di Lecco, fino al 2014, anno in cui ha intrapreso il suo cammino a Canegrate. Ogni comunità in cui ha servito ha beneficiato della sua presenza rassicurante e della sua profonda spiritualità.
Ricordi e testimonianze
La memoria di don Massimo vivrà nei cuori di chi ha avuto la fortuna di conoscerlo. Molti parrocchiani ricordano come fosse sempre pronto a offrire una parola di conforto o un gesto di bontà. La sua vita è stata un esempio di dedizione e amore, e le sue azioni ispireranno le generazioni future. “Oggi lo affidiamo al Signore che ha servito con amore, certi che il bene seminato continuerà a fiorire”, hanno affermato i membri della comunità, sottolineando l’importanza della sua eredità.
Questa perdita segna un capitolo doloroso per Canegrate, ma rappresenta anche un’opportunità per riflettere sull’impatto che una vita dedicata alla fede e al servizio degli altri può avere. Don Massimo Frigerio rimarrà per sempre una figura di riferimento, un faro di speranza e un simbolo di solidarietà e comunità.





