Due cittadini egiziani sono stati arrestati a Milano dopo essere stati coinvolti in una rapina, durante la quale hanno impiegato un cane come strumento di intimidazione.

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Una rapina avvenuta a Milano ha suscitato grande preoccupazione tra i residenti, non solo per la violenza dell’atto, ma anche per l’uso inusuale di un cane come strumento di intimidazione. Gli eventi si sono svolti la sera di domenica 18 gennaio, in una zona frequentata della città, precisamente tra via Padova e via Conegliano.
Dettagli dell’aggressione
Quella sera, una lite fra diverse persone ha attirato l’attenzione dei passanti. Le indagini hanno rivelato che due uomini, di 29 e 30 anni, entrambi di origine egiziana e con precedenti penali, hanno assalito un giovane marocchino di 23 anni e un egiziano di 19 anni. I malviventi hanno utilizzato un coltello e una catena per minacciare le vittime, mentre un pastore belga è stato sguinzagliato contro di loro, creando ulteriore panico e confusione.
Il furto e la violenza
Durante la violenza dell’aggressione, il telefono cellulare del giovane egiziano è stato rubato. Questo gesto non solo rappresenta un furto, ma anche un atto di violenza gratuita che ha messo in pericolo la sicurezza dei presenti. I residenti hanno immediatamente contattato le forze dell’ordine, segnalando l’alterco in corso.
Richiesta di riscatto e indagini
Il giorno successivo, uno dei due aggressori ha contattato la vittima per chiedere un riscatto di 200 euro per la restituzione del telefono rubato. Questo ha trasformato l’episodio da una semplice rapina a una tentata estorsione, aggravando la situazione legale dei due uomini. Le indagini, affidate alla Squadra Investigativa del Commissariato Villa San Giovanni, sono state avviate immediatamente.
Le indagini della polizia
Grazie all’analisi delle telecamere di sorveglianza nella zona, gli agenti sono riusciti a ricostruire i momenti dell’aggressione e a identificare i sospetti. I poliziotti hanno raccolto testimonianze delle vittime e di alcuni testimoni presenti al momento dell’accaduto. Questo ha permesso di ottenere un quadro chiaro della situazione e di procedere con gli arresti.
Arresto e conseguenze
Gli indagati sono stati rintracciati e arrestati la sera del 22 gennaio, nei pressi di piazzale Loreto. Dopo gli accertamenti di rito, sono stati portati nel carcere di San Vittore, a disposizione dell’autorità giudiziaria. Le accuse a loro carico comprendono rapina pluriaggravata, lesioni pluriaggravate, percosse, minacce e tentata estorsione.
Questo episodio di violenza risalta l’importanza della sicurezza pubblica e il ruolo delle forze dell’ordine nel garantire la tranquillità dei cittadini. Le autorità continuano a monitorare la situazione e a prendere misure per prevenire futuri incidenti simili.





