La bonifica dell'area ex discarica Eca a Vimodrone rappresenta un progetto cruciale per la salvaguardia dell'ambiente e la salute pubblica. Questo intervento mira a ripristinare l'ecosistema locale, garantendo un futuro sostenibile per la comunità.

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Finalmente, dopo un lungo periodo di attesa e richieste, è iniziata la bonifica dell’area dell’ex discarica Eca a Vimodrone. Questo intervento si rivela cruciale per la salute ambientale e la riqualificazione del territorio. L’operazione è resa possibile grazie ai fondi stanziati dalla Regione Lombardia e dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr).
Un sopralluogo per monitorare i progressi
Il sopralluogo nell’area, nota come sito orfano Area Nova – Elfe – ex discarica Eca, ha visto la partecipazione dell’assessore regionale all’Ambiente, Giorgio Maione, e del sindaco di Vimodrone, Dario Veneroni. Questa visita ha avuto lo scopo di verificare l’andamento dei lavori di risanamento ambientale, avviati a seguito di un lungo processo di pianificazione e finanziamento.
Fondi e investimenti necessari
L’area oggetto di bonifica è un’ex cava di materiali inerti, utilizzata come discarica tra gli anni ’40 e ’80. Attualmente, è sotto un intervento di messa in sicurezza, parte di un progetto più ampio di recupero dei cosiddetti siti orfani. In Lombardia, sono previsti investimenti per un totale di 65 milioni di euro, di cui 51,5 milioni provengono dal Pnrr e il resto da risorse regionali.
La situazione attuale della discarica
La bonifica dell’ex discarica Eca implica una serie di operazioni tecniche complesse. L’area, che si estende per oltre 85.000 metri quadrati, ha mostrato la presenza di inquinanti quali metalli pesanti, idrocarburi e composti organo-clorurati. Finora, le attività di rimozione dei rifiuti superficiali sono state completate con successo, e le operazioni di rimodellazione del terreno sono in corso.
Prossimi passi verso la conclusione
Le fasi successive prevedono la posa di una membrana in geotessile, che servirà a isolare le fonti di contaminazione, e la creazione di un sistema di drenaggio per le acque meteoriche. La conclusione dei lavori è prevista entro la fine, seguendo i termini stabiliti dal Pnrr e garantendo un intervento di qualità.
Un traguardo significativo per la comunità
Giorgio Maione ha sottolineato come questa bonifica rappresenti un traguardo importante, testimoniando l’efficacia del modello lombardo nella gestione delle sfide ambientali. L’obiettivo è trasformare le ferite del passato in nuove opportunità per la crescita e la rigenerazione del territorio, restituendo alla comunità spazi fruibili e sicuri.
Il sindaco Veneroni ha evidenziato che gli interventi erano necessari già dagli anni ’80, e che un’ordinanza comunale del 2001 aveva già intimato ai proprietari di procedere alla bonifica. Dopo anni di solleciti e inadempienze, l’amministrazione ha dovuto prendere in mano la situazione, avviando un processo di immissione temporanea nell’area per garantire il recupero.
Definizione di siti orfani
Con il termine siti orfani, si fa riferimento a quelle aree contaminate per cui non è possibile identificare un responsabile dell’inquinamento, o dove il responsabile è noto ma non in grado o non disposto a coprire i costi di bonifica. Questa situazione richiede interventi pubblici per garantire la sicurezza ambientale e la salute dei cittadini.
La bonifica dell’ex discarica Eca di Vimodrone rappresenta un passo fondamentale verso la sicurezza e la sostenibilità ambientale, un intervento atteso da decenni che finalmente sta prendendo forma grazie all’impegno congiunto delle istituzioni e alla mobilitazione di risorse adeguate.





