Milano si appresta a ottenere poteri speciali grazie all'approvazione del Consiglio regionale della Lombardia.

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Il Consiglio regionale della Lombardia ha recentemente compiuto un passo significativo per il futuro di Milano, approvando quasi all’unanimità una mozione che prevede l’attribuzione di poteri speciali alla metropoli. Con 51 voti favorevoli e solo 3 astenuti, l’iniziativa ha ottenuto un ampio sostegno trasversale, dimostrando l’importanza di Milano nel contesto regionale e nazionale.
Un nuovo modello per le metropoli
La mozione, proposta dalla consigliera regionale della Lega, Silvia Scurati, è motivata dal riconoscimento del ruolo strategico di Milano nel panorama internazionale. L’obiettivo principale è superare le attuali modalità di gestione degli enti locali, mirando a una ristrutturazione profonda che abbracci diversi ambiti, dall’urbanistica alle politiche economiche e del lavoro.
Le città europee come esempio
Scurati ha evidenziato come Milano, terza area metropolitana più popolata d’Europa, necessiti di strumenti eccezionali per affrontare le sfide contemporanee. Ha citato esempi di città come Berlino e Amburgo come modelli da seguire, sottolineando che la capitale lombarda, essendo il motore dell’economia nazionale, richiede una semplificazione burocratica e un potenziamento della sicurezza per rilanciarsi in vari settori. La mozione prevede anche audizioni con istituzioni e associazioni per raccogliere proposte utili.
La necessità di autonomia per Milano
Il vicepresidente del Consiglio regionale e membro del Partito Democratico, Emilio Del Bono, ha sottolineato che una legge speciale per Milano sarebbe vantaggiosa non solo per la città, ma anche per l’intera Lombardia. Secondo Del Bono, la dimensione dell’area metropolitana milanese è unica e richiede una governance specifica, non paragonabile a quella di altre zone.
Il problema della redistribuzione dei fondi
Ogni giorno, un milione di pendolari si sposta verso e da Milano utilizzando i mezzi pubblici, esercitando una notevole pressione sui servizi della città. Del Bono ha denunciato che l’attuale sistema di redistribuzione dei fondi per il trasporto pubblico locale causa uno squilibrio, con Milano che riceve il 65% del fondo regionale. Questa situazione non solo danneggia la città, ma genera anche problemi per il resto della Lombardia, creando un contesto di disequilibrio.
Un’iniziativa che guarda al futuro
La proposta di poteri speciali per Milano costituisce non solo un passo significativo per la città, ma rappresenta anche un tentativo innovativo di portare un’iniziativa legislativa all’attenzione del Parlamento. Questa proposta è il risultato della collaborazione tra il Consiglio regionale e diversi partiti, non limitandosi a uno solo. Matteo Forte, consigliere di Fratelli d’Italia e presidente della Commissione Affari Istituzionali, ha inquadrato questa iniziativa all’interno di un contesto più ampio di ristrutturazione istituzionale del Paese.
La nuova era della governance urbana
Forte ha sottolineato che le grandi città stanno assumendo un ruolo sempre più cruciale nella gestione delle disuguaglianze che si manifestano principalmente nelle aree urbane. Con la fine della globalizzazione come è stata conosciuta, si rende necessaria l’adozione di nuove formule di governance. Il territorio milanese, che contribuisce al 25% del PIL nazionale, necessita di poteri speciali che rispettino il principio della sussidiarietà.
Questa iniziativa di poteri speciali per Milano rappresenta una sfida significativa, ma anche un’opportunità per il rilancio della città e della Lombardia, attraverso un percorso che coinvolge tutti gli attori sociali ed economici.





