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Trenord e Sicurezza: Le Urgenze del Personale Ferroviario per un Servizio Più Sicuro

Il personale di Trenord richiede azioni concrete per garantire la sicurezza a bordo dei treni.

La recente tragedia che ha colpito il settore ferroviario in Emilia-Romagna, con l’assassinio di Alessandro Ambrosio, capotreno di 55 anni, ha riportato in primo piano la questione della sicurezza sui treni. Questo evento drammatico ha scosso non solo i colleghi di lavoro, ma ha anche evidenziato un problema denunciato da tempo dalle organizzazioni sindacali: il clima di ansia e paura che caratterizza il lavoro quotidiano del personale ferroviario.

Un clima di insicurezza costante

I dipendenti di Trenord si trovano quotidianamente a fronteggiare episodi di violenza, minacce e aggressioni, situazioni che non possono più essere considerate mere eccezioni. Questi eventi mettono in risalto la necessità di un intervento sistematico per garantire la sicurezza di tutti i lavoratori e dei passeggeri. I sindacati, uniti nel loro appello, chiedono che la sicurezza non sia solo una parola d’ordine, ma un obbligo tradotto in azioni concrete.

Le richieste sindacali

Le organizzazioni sindacali hanno messo in evidenza che il contratto di servizio stipulato tra Trenord e la Regione Lombardia prevede misure specifiche per garantire un ambiente di lavoro sicuro. Tuttavia, ad oggi, molti di questi impegni sono rimasti inapplicati. I lavoratori chiedono che le autorità competenti si attivino immediatamente per risolvere questa situazione, poiché il benessere e la protezione del personale devono essere una priorità.

Proposte per migliorare la sicurezza

In risposta alla crescente preoccupazione, alcuni membri della Lega hanno avanzato una proposta per introdurre la gratuità dei viaggi per la Polizia locale sui treni. Questa iniziativa, già attuata in Lombardia, prevede un finanziamento regionale volto a garantire una maggiore presenza di agenti di polizia a bordo dei treni, fungendo da deterrente contro la microcriminalità e le aggressioni.

Un modello da seguire

Tommaso Fiazza, capogruppo della Lega in Emilia-Romagna, ha sottolineato come l’esempio lombardo possa essere replicato anche nella sua regione. La presenza visibile delle forze dell’ordine sui treni non solo aumenterebbe la sicurezza per i viaggiatori, ma contribuirebbe anche a rassicurare il personale ferroviario. Fiazza ha proposto che la Polizia locale possa viaggiare gratuitamente su tutte le tratte ferroviarie regionali, non limitandosi solo agli spostamenti legati al lavoro.

In aggiunta, è stata avanzata l’idea di un accordo che permetta agli agenti di intervenire anche al di fuori della loro area di competenza, garantendo una risposta rapida ed efficace in caso di necessità. Questo tipo di coordinamento con la Regione Lombardia potrebbe estendersi anche alle tratte interregionali, aumentando ulteriormente la sicurezza.

Prospettive future

È chiaro che la sicurezza sui treni lombardi necessita di un intervento urgente e mirato. Il tragico omicidio di Alessandro Ambrosio ha messo in evidenza le vulnerabilità del sistema e la necessità di un cambiamento. I lavoratori di Trenord, insieme alle istituzioni, devono collaborare per creare un ambiente di lavoro più sicuro e protetto, dove la violenza non sia più tollerata e i diritti dei lavoratori siano rispettati.

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