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Furbetti del vaccino: 220 persone hanno prenotato senza averne diritto

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Furbetti del vaccino scoperti anche a Milano, dall'ASST Santi Paolo e Carlo. In 220 erano riusciti a prenotarsi pur non avendo diritto.

vaccino anti covid milano
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L’ASST Santi Paolo e Carlo di Milano ha scoperto alcuni furbetti del vaccino, circa 220 persone che erano riuscite a prenotarsi e che avrebbero fatto il vaccino pur senza avere il diritto.

Furbetti del vaccino scoperti a Milano

L’ASST Santi Paolo e Carlo, attualmente a lavoro per la somministrazione del vaccino anti covid presso il nuovo padiglione del COM, il Centro Ospedaliero Militare, dichiara di aver scoperto alcuni furbetti che avrebbero tentato di farsi vaccinare, pur non essendo ora il loro turno.

Al momento infatti a causa della carenza delle dosi si è deciso di tutelare le categorie più a rischio, come gli over 80, il personale ospedaliero sanitario, persone che operano nella pubblica assistenza e solo dall’8 marzo anche per il personale scolastico. Radio Popolare però l’8 marzo durante una trasmissione avrebbe denunciato che alcune persone a Milano erano riuscite ad ottenere il link riservato per le prenotazioni del personale medico sanitario ed erano riuscite a prenotarsi per la vaccinazione.

Ecco che quindi l’ASST Santi Paolo e Carlo ha ritenuto necessario rendere noto che ben 220 furbetti sono state scoperte e l’ASST è impegnata costantemente nella verifica dei prenotati.

“Il sistema di prenotazioni interne all’Azienda – dichiara nel comunicato l’Asst Santi Paolo e Carlo –, grazie ad attente verifiche e controlli effettuati quotidianamente prima dell’accesso al Centro Vaccinale collocato presso il Centro Ospedaliero Militare, prevede l‘identificazione del soggetto avente diritto: il giorno antecedente l’appuntamento si effettuano controlli incrociati con l’elenco degli aventi diritto e, successivamente in loco, si prosegue con l’identificazione dell’individuo, la compilazione di autocertificazione del diritto alla somministrazione del vaccino e colloquio informativo con il medico.

In questo modo sono stati individuati, identificati ed eliminati dagli appuntamenti fissati 220 persone non aventi diritto (pari allo 0,4%, degli oltre 18 mila vaccinati) che, consapevoli di non essere autorizzati, hanno tentato senza successo di ovviare le regole.” L’ASST Santi Paolo e Carlo conclude con disappunto il comunicato dichiarando: “Resta l’amarezza che, nonostante gli sforzi per garantire un adeguato accesso alle vaccinazioni, la sensibilizzazione personale e collettiva al rispetto delle regole finalizzate alla tutela delle categorie professionali più esposte e dei più fragili non bastano poiché si scontrano con lo scarso senso civico di pochi soggetti a discapito dei cittadini che ne hanno maggiormente diritto.”

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