Nella notte tra l’otto e il nove giugno scorso, una giovane di 17 anni residente nel bollatese è stata vittima di un atto violento in un appartamento di una frazione di Rho. La ragazza aveva partecipato a una festa con amici, ignara di ciò che sarebbe accaduto. Le indagini dei Carabinieri della Compagnia rhodense hanno portato all’arresto di un uomo di 27 anni, originario del Perù, accusato di aver abusato della minorenne.
Le indagini e la denuncia
Secondo le ricostruzioni, l’uomo avrebbe fatto bere alcolici alla ragazza prima di abusare di lei. Il giorno successivo all’accaduto, la giovane si è recata alla caserma di via Pertini per denunciare l’accaduto. Una telefonata registrata dalla vittima all’aggressore è stata decisiva per le indagini. Nella conversazione, l’uomo ha ammesso di aver avuto un rapporto sessuale con la minorenne.
Dettagli raccapriccianti
La ragazza si è risvegliata attorno alle 4 del mattino e ha notato che i pantaloncini che indossava erano diversi da quelli che aveva la sera prima. Questo dettaglio ha insospettito la giovane, che ha deciso di contattare l’uomo. Durante la telefonata, l’aggressore ha confermato di aver avuto un rapporto con lei, senza negare i fatti.
L’arresto e le reazioni
I Carabinieri hanno condotto un’inchiesta rapida, portando all’arresto dell’uomo nel tardo pomeriggio di martedì. Su ordine del Gip Alberto Carboni, l’aggressore è stato trasferito nel carcere milanese di San Vittore, in attesa del processo che si svolgerà nei prossimi giorni.
L’onorevole Fabrizio Cecchetti ha espresso la sua indignazione per l’accaduto, sottolineando che episodi di questa gravità non possono avere attenuanti. “Di fronte a episodi di questa gravità non possono esserci attenuanti né giustificazioni”, ha dichiarato Cecchetti. “Chi si rende responsabile di simili atrocità deve essere assicurato alla giustizia e scontare pene severe, senza sconti.”
Cecchetti ha anche espresso la sua vicinanza alla giovane vittima e alla sua famiglia, ringraziando i Carabinieri e la Procura per la rapidità con cui hanno condotto le indagini. “La sicurezza e la tutela delle donne devono restare una priorità assoluta”, ha aggiunto l’onorevole.
In Parlamento, sono state inasprite le pene per i reati di violenza sessuale proprio per dare una risposta più forte a fatti così gravi. Cecchetti ha auspicato che, qualora vengano accertate le responsabilità, la magistratura applichi il massimo della pena previsto dall’ordinamento.



